Stadi aperti ai tifosi, il piano della FIGC fa già sognare

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Stadi aperti ai tifosi, il piano della FIGC fa già sognare: come funziona la App che potrebbe far tornare tutti alla normalità

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Stadi aperti ai tifosi, soluzione vicina (Getty Images)

L’hanno battezzata ‘Mitiga’ e fa già sognare anche se per il momento non cambierà nulla. Ma tutti quei tifosi di calcio che hanno vissuto con tristezza l’ultimo anno lottando dagli stadi ora hanno una speranza di rientrare. Il primo banco di prova vero sarà in occasione degli Europei il prossimo giugno in tutta Europa, Roma compresa.

Proprio per questo la Uefa ha chiesto a tutte le nazioni che ospiteranno partite di presentare un piano dettagliato e credibile per permettere l’ingresso contingentato dei tifosi. Lo farà anche la FIGC che sembra aver già individuato il sistema giusto come anticipa oggi ‘La Repubblica’.

La soluzione è quella di adattare ‘Mitiga’ al calcio. Un’applicazione che garantirebbe la massima sicurezza negli impianti e che funziona in modo pratico, Chi acquista un biglietto della partita deve scaricare la App sul proprio cellulare o altro device. Un codice a barre specifico potrà certificare se quella persona sia stata sottoposta o meno a tampone e quindi dire se il soggetto è negativo oppure vaccinato.

Juventus Inter
(Getty Images)

A quel punto l’autorizzazione all’ingresso passerà attraverso un QR Code identificativo, che non trasmette ulteriori informazioni sensibili. E così i tifosi potrebbero tornare negli stadi da giugno, ma anche da agosto quando ripartirà il campionato.

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Calcio, stadi riaperto da giugno; a quanto può arrivare la  capienza almeno nel primo periodo?

La comunicazione alla Uefa deve essere fatta entro il 7 aprile perché poi due settimana dopo, il 20 aprile, saranno ufficializzati  i 12 stadi che ospiteranno le gare degli Europei. E tutti dovranno garantire una percentuale di tifosi presenti allo stadio.

Coronavirus stadio porte chiuse
(Getty Images)

Ma quale potrebbe essere quindi la capienza dei nostri stadi almeno inizialmente? Il piano è quello di partire con un terzo circa della capienza, che per l’Olimpico di Roma vorrebbe dire un massimo ci 20mila spettatori, ovviamente sotto il controllo del Cts. Un  primo passo verso il ritorno alla normalità che, a cascata, coinvolgerebbe anche tutte le altre discipline. E tutto con un’App.

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