Usa, duro attacco alla Cina di Blinken: “Minacciano la stabilità globale”

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Usa, duro attacco alla Cina di Blinken: “Minacciano la stabilità globale”. Il neo segretario di Stato ha sollevato il problema durante un incontro in Alaska

Anthony Blinken
Usa, duro attacco alla Cina di Blinken: “Minacciano la stabilità globale” (Foto: Getty)

Dopo i durissimi scontri tra Usa e Cina durante l’amministrazione Trump, Biden sta cercando di ammorbidire i rapporti con Pechino. Un primo incontro faccia a faccia tra funzionari statunitensi e cinesi è iniziato giovedì ad Anchorage, in Alaska, con risultati completamenti opposti però a quanto auspicato. A presenziare l’evento c’era il segretario di Stato americano Antony Blinken, che ha sollevato diverse problematiche sull’operato internazionale della Repubblica Popolare.

Secondo il politico statunitense infatti, le azioni del colosso asiatico stanno minando l’equilibrio globale e creano non poche preoccupazioni”. La controparte non ha tardato a recapitare la sua risposta, negando qualsiasi illazione in tal senso e rivendicando piena autonomia nelle proprie decisioni.

Un incontro, quello in scena in Alaska, che si è distinto dai soliti scambi diplomatici di queste occasioni, diventando piuttosto acceso e fuori dai consueti schemi.

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Usa, duro attacco alla Cina di Blinken: “Servono regole per un mondo meno violento”

Blinken
Usa, duro attacco alla Cina di Blinken: “Minacciano la stabilità globale” (Foto: Getty)

Blinken ha voluto sottolineare davanti alle telecamere i commenti poco felici dei funzionari cinesi – in particolare le loro offese sulla democrazia degli Stati Uniti – innescando una catena inaspettata di botta e risposta. Osservazioni a toni liberi tra le due parti che hanno acceso un intenso dibattito.

La delegazione degli Stati Uniti è venuta ad Anchorage impegnata a esporre i principi, gli interessi e i valori che animano il nostro impegno con Pechino“, ha detto il funzionario. “Abbiamo continuato con la nostra presentazione programmata, sapendo che le le dichiarazioni diplomatiche esagerate spesso sono rivolte a un pubblico nazionale”.
Un attacco velato di propaganda da parte di Blinken alla delegazione cinese, rea di aver speso troppo tempo nella propria esposizione ai soli fini di compiacere i propri cittadini e l’interesse interno.

Il tasto su cui il segretario ha battuto più volte è “la necessità di basarsi su regole precise per evitare che ci sia un mondo più violento“, lasciando intendere come spesso la Cina non si sia attenuta a questo indirizzo.

La sostanziale battaglia diplomatica cela un grosso problema per gli Usa, che con la nuova amministrazione Biden devono affrontare lo stesso problema di Trump. Contrastare la crescita costante del colosso asiatico e il suo peso internazionale sempre più influente, in un gioco di potere che durerà ancora a lungo.

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