Vaccino Covid, Draghi punta in alto: da Pasqua 700mila dosi al giorno

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Vaccino Covid, Draghi punta in alto: da Pasqua 700mila dosi al giorno. Il piano del governo è di recuperare il tempo perduto con l’arrivo delle nuove forniture

Mario Draghi
Vaccino Covid, Draghi punta in alto: da Pasqua 700mila dosi al giorno (Foto: Getty)

La campagna di vaccinazione in Europa sta procedendo troppo lentamente. Mario Draghi si è già fatto sentire a Bruxelles per dare una svolta all’immunizzazione necessaria entro la fine dell’anno. L’arrivo e la diffusione delle varianti impone di dover affrettare i tempi e per questo occorre stilare un piano speciale. Con l’aiuto del Generale Figliuolo, a cui sono stati affidati pieni poteri operativi, il governo intende almeno quadruplicare i numeri attuali. L’obiettivo piuttosto ambizioso è il raggiungimento di 700mila somministrazioni al giorno a partire da Pasqua.

In un tavolo rotondo che ha visto coinvolti oltre al presidente del Consiglio e la commissario straordinario per l’emergenza Covid anche il nuovo capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, sono state tracciate le linee guida. Pieno utilizzo delle forze armate e predisposizione di grandi hub nelle città principali. Caserme e palestre dovrebbero essere utilizzate come centri vaccinali, a cui affiancare unità mobili ogni 20 o 40mila abitanti, per coprire anche i comuni più piccoli.

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Vaccino Covid, Draghi punta in alto: la svolta ad aprile con l’arrivo di Johnson&Johnson

Piano vaccini
Vaccino Covid, Draghi punta in alto: da Pasqua 700mila dosi al giorno (foto: Getty)

Le forniture avranno un’impennata verso l’altro a partire dalla fine di marzo, quando arriveranno 7 milioni di dosi tra Pzifer, Moderna e AstraZeneca (3,5 milioni). La vera svolta si attende poi per aprile con i 30 milioni di monodose Johnson&Johnson. L’idea di Mario Draghi è quella di farsi trovare pronti proprio per Pasqua, in modo da superare l’immunizzazione di metà della popolazione italiana entro l’estate.

Le forze armate si occuperanno del trasporto e della distribuzione delle dosi, mentre alla Protezione civile dovrebbe essere affidato l’allestimento delle unità mobili e dei punti di somministrazione.

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