Usa, cade l’obbligo delle mascherine in due Stati: Biden in disaccordo

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Usa, cade l’obbligo delle mascherine in due Stati: Biden in disaccordo. Texas e Mississipi hanno preso una decisione in controtendenza con le indicazioni del presidente

Biden
Usa, cade l’obbligo delle mascherine in due Stati: Biden in disaccordo (Foto: Getty)

Gli Stati Uniti sono la nazione più colpita dal Covid dall’inizio della pandemia. Sia il numero di contagiati, 28,7 milioni, che i decessi, 516.000, non hanno paragoni nel resto del mondo. Tuttavia al proprio interno c’è chi pensa ad eliminare delle restrizioni, come l’uso delle mascherine. E’ quanto annunciato dal governatore del Texas Greg Abbott, con una misura che diventerà effettiva dalla prossima settimana. In più diverse aziende potranno riaprire a pieno regime e con orario completo.

“È giunto il momento di aprire il Texas al 100%”, ha dichiarato Abbott in una conferenza martedì.

Il Texas è il più grande stato degli Usa a porre fine alle restrizioni. Questa scelta ha attirato però una serie importante di critiche da parte del suo stesso partito e del governo centrale di Washington. Biden si è affrettato a dire che le misure contro il coronavirus sono ancora necessarie e che non è il momento di abbassare la guardia.

Il Texas ha “seguito l’esempio” di altre zone, ripartite con misure più leggere, come Michigan, Louisiana e Mississippi. Quest’ultimo Stato ha tolto l’uso delle maschere già da qualche giorno.

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Usa, cade l’obbligo delle mascherine in due Stati: Mississipi e Texas fanno infuriare Biden

Mascherine Usa
Usa, cade l’obbligo delle mascherine in due Stati: Biden in disaccordo (Foto: Getty)

Ad aumentare la fiducia in America è il buon andamento della campagna di vaccinazioni. Sono state somministrate già circa 60 milioni di dosi, con un effetto positivo sul numero di contagi giornaliero. Biden ha annunciato che entro la fine di maggio si potrà arrivare ad una copertura completa della popolazione adulta. Un dato estremamente incoraggiante e che porterà alla definizione di una completa ripartenza subito dopo l’estate.

Attualmente però non è possibile abbassare la guardia, considerando anche il rischio delle varianti. Sono state rintracciate negli Usa sia casi di quella inglese che della brasiliana, creando allarmismo per la situazione negli ospedali, ancora sotto pressione per i posti in terapia intensiva. Il presidente ha chiesto attraverso la sua amministrazione di continuare con la massima attenzione almeno sino al termine della primavera. La libertà d’azione del federalismo, però, sembra poter creare dei problemi interni, e non solo per le maschere.

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