Ferro (Fd’I) a iNews24: “Le battaglie del centrodestra oggi le porta avanti solo Fratelli d’Italia”

La vicecapogruppo alla Camera di Fd’I, Wanda Ferro, esprime un giudizio negativo sul governo Draghi: “Assomiglia sempre di più ad una riedizione del Conte-bis”. Duro il giudizio anche sui primi passi mossi dall’esecutivo: “Ci aspettavamo di più sulle riaperture e persone qualificate nella lista dei sottosegretari”. Sulle accuse di omofobia rivolte a Giorgia Meloni da parte di Rocco Casalino, la deputata di Fd’I commenta: “Affermazioni prive di fondamento, continui pure a passare dal GF al Cdm”

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Siete all’opposizione per la terza volta in meno di tre anni, praticamente gli unici a non aver preso parte di alcun governo in questa legislatura. 

“Siamo fermamente convinti della nostra scelta e non potrebbe essere altrimenti. Nonostante la presenza di una figura come Draghi, questo governo più che muoversi nel segno della discontinuità, assomiglia sempre di più ad una riedizione del Conte-bis, soprattutto rispetto a coloro che hanno generato il fallimento degli ultimi mesi, e mi riferisco al ministro Di Maio, alla Lamorgese e soprattutto al ministro Speranza. Non potevamo far parte di questo governo e abbiamo scelto di stare all’opposizione, coerentemente con i nostri valori”

Numeri alla mano, il centrodestra in parlamento, dopo l’allontanamento di Italia Viva rispetto all’asse Pd, M5s e LeU, avrebbe numeri superiori al centrosinistra. Con i vostri deputati e senatori, non sareste stati più influenti da dentro, magari andando a rafforzare la compagine di centrodestra all’interno della maggioranza?

“No, perché ci saremmo dovuti confrontare con il Pd e il M5s, e sappiamo che le nostre idee sui temi fondamentali sono inconciliabili. Abbiamo sempre detto che non saremmo mai andati al governo con chi aveva un’idea di società diametralmente opposta dalla nostra e abbiamo semplicemente rispettato quella promessa. Partecipando a questo governo,  avremmo dovuto assumerci anche il livello di conflittualità che a breve investirà il dibattito politico tra le forze che compongono questa maggioranza e non sarebbe stato un buon servizio agli italiani”

Giorgia Meloni e il rapporto con il centrodestra

Salvini Meloni Roma
Salvini, Meloni e Tajani (Getty Images)

Ieri invece sono stati bocciati gli emendamenti  di Fd’I per posticipare la riscossione delle cartelle esattoriali prevista per 1 marzo. Giorgia Meloni si è arrabbiata molto…

“Meloni ha pienamente ragione, anche perché quella delle cartelle esattoriali era una battaglia di tutto il centrodestra, ma questa volta Fd’I si è trovata da sola a portarla avanti. Nei mesi scorsi siamo stati nelle piazze, così come altre forze politiche, ad affiancare la protesta di quelle stesse categorie che oggi si sentono abbandonate. I cittadini sono stanchi di chi incarna delle posizioni solo in base alla poltrona che occupa in quel momento. Quando si scende in piazza con le partite iva e con le imprese, poi bisogna anche saper dare seguito alle promesse fatte e agli impegni presi”

Il riferimento è per caso agli altri partiti di centrodestra?

“Il centrodestra unito ne ha superate tante, supererà anche questa momentanea divisione. È un dato di fatto però che quelle che erano battaglie comuni, portate avanti negli anni da tutto il centrodestra, oggi vedono solo Fratelli d’Italia come interprete di quelle istanze”

L’opposizione al governo Draghi

Mario Draghi (Getty Images)

Come giudicate i primi segnali da parte del governo nella gestione della pandemia,  sulle riaperture vi aspettavate qualcosa in più?

“Come ho già detto, riteniamo che alcune scelte siano pericolosamente in continuità con il Conte-bis, e non mi riferisco solo alle riaperture. Gli italiani ormai sono anche stanchi di sentir parlare di ristori, e forse, vista la situazione drammatica in cui versano, sarebbe più corretto chiamarli risarcimenti. Auspicavamo anche figure più qualificate nella lista dei sottosegretari, e invece abbiamo visto rientrare nell’esecutivo gli stessi esponenti di Italia Viva che si erano dimessi dal governo precedente. Non solo, ci sarebbe poi il caso Benotti e la questione del commissario Arcuri, cosa aspettano a destituirlo?”

Quindi come si esce da questa empasse?

“Per noi la strada maestra rimane quella di tornare a dare voce agli italiani e alla sovranità popolare. Non è una strumentalizzazione, lo dicevamo quando eravamo al 3% e lo ribadiamo oggi che i sondaggi ci danno appena un punto sotto il Pd”

Ieri Rocco Casalino ha dichiarato che gli attacchi ricevuti nel corso degli ultimi due anni da Meloni, Salvini e Renzi, nascondevano in realtà atteggiamenti omofobi.

“La cultura dell’insulto non ci è mai appartenuta, non è un caso che ogni qual volta si cerchi di attaccare Fratelli d’Italia, si ricorra sempre a tirare in ballo l’omofobia, il razzismo e il fascismo, che nulla hanno a che vedere con la nostra identità. Noi siamo la destra del terzo millennio e la nostra sfida guarda al  futuro, non al passato. Abbiamo la nostra idea di famiglia, che è composta da un padre e da una madre, non dal “genitore1 e genitore2”, ma dubito che questa si possa considerare omofobia. Credo che Casalino farebbe meglio a denunciare altre cose, come gli insulti vergognosi rivolti a Giorgia Meloni da parte di un tale professore universitario o le dichiarazioni di Vauro in diretta tv. Non accettiamo lezioni sull’omofobia e rispediamo al mittente queste accuse prive di fondamento. Per il resto Casalino faccia pure ciò che vuole, continui pure a pubblicare libri e a passare dal GF al Cdm”

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