Covid, Federturismo: 75 miliardi in meno con la pandemia

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Covid, Federturismo: 75 miliardi in meno con la pandemia. Negli ultimi 12 mesi il settore ha subito una contrazione senza precedenti

Turismo Covid
Covid, Federturismo: 75 miliardi in meno con la pandemia (Foto: Getty)

Di tutti i settori compromessi dalla crisi economica legata alla pandemia di Covid-19, il turismo è senza dubbio quello ad aver subito le conseguenze più grandi. L’impossibilità di viaggiare e spostarsi, con la sola piccola parentesi della scorsa estate, ha portato sull’orlo del fallimento (e spesso anche oltre) molti operatori. Secondo quanto riportato dalla Federturismo, attraverso la voce del direttore generale Antonio Barreca, le perdite ammontano a “75 miliardi di euro”. 

Alle perdite subite nel corso del 2020, pari a 70miliardi, si aggiungono 5miliardi tra diretto e indotto legati al mancato avvio della stagione invernale. Purtroppo il rischio dei fallimenti è dietro l’angolo e bisogna intervenire prima che sia troppo tardi”, aggiunge Barreca.

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Covid, Federturismo: 75 miliardi in meno con la pandemia. Le nuove soluzioni per far ripartire il settore

Passaporto Covid
Covid, Federturismo: 75 miliardi in meno con la pandemia. Le nuove misure per far ripartire i voli (Foto: Getty)

Una delle possibili novità che potrebbe far ripartire il turismo è il passaporto Covid che verrà introdotto fra poche settimane. La IATA (International Air Transport Association) sta mettendo a punto il Covid Travel Pass, un’applicazione disponibile sia sugli smartphone iOS che Android. Servirà a rendere interamente digitale la documentazione che occorre in aeroporto, oltre alla certificazione del vaccino. In questo momento i risultati dei test per il coronavirus, che vengono richiesti per partire da diverse compagnie aeree, sono mostrati attraverso fogli cartacei. Nelle ultime settimane all’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi sono stati rintracciati dei documenti falsi. Persone che fingono di avere il test negativo per potersi imbarcare. Proprio per questo con la nuova applicazione della IATA verrà uniformato il riscontro del tampone e reso a prova di controllo internazionale.

Alcune compagnie aeree stanno già sperimentando il passaporto Covid, come la Singapore Airlines, la Qatar Airways e la Air New Zealand. A questo pass dovrebbe essere aggiunta la Yellow Card, ovvero il riscontro vaccinale. Il documento riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della sanità è già utilizzato per verificare la copertura dalla febbre gialla in alcuni Paesi e verrà esteso al controllo dell’antidoto per il Covid.

Tutte queste novità dovrebbero essere pronte entro la fine di marzo, rivoluzionando il modo di viaggiare e, si spera, facendo ripartite un settore al momento al collasso.

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