Albano, scoperta telecamera nel bagno delle maestre: indagato il sindaco

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Albano Sant’Alessandro, scoperta telecamera nel bagno delle maestre: indagato il sindaco Maurizio Donisi. Si trattava di un gioco a luci rosse con una collega sposata

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Albano, scoperta telecamera nel bagno delle maestre: indagato il sindaco (Foto: Getty)

Una microcamera nascosta all’interno del bagno delle maestre per riprendere “da vicino” una collega sposata. Questa l’accusa ai danni di Maurizio Donisi, sindaco di Albano Sant’Alessandro, in provincia di Bergamo, insegnante di ruolo dal 2012 presso l’istituto scolastico. Il 52enne avrebbe confessato la propria responsabilità, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, parlando di un “gioco a luci rosse con un’altra maestra” della quale non ha voluto fare il nome, per garantirne la privacy. Donisi è stato denunciato e sospeso, in attesa di appurare esattamente l’accaduto con delle indagini più approfondite.

L’episodio risale a venerdì scorso, quando una delle insegnanti della scuola elementare di Albano ha scoperto una telecamera piazzata nel rotolo di carta igienica del bagno riservato al corpo docente. Le forze dell’ordine che hanno provveduto ad aprire un’inchiesta, hanno appurato che le immagini erano collegate con lo smartphone del sindaco, attualmente sequestrato.

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Albano, scoperta telecamera nel bagno delle maestre: il responsabile sarebbe il sindaco Maurizio Donisi

Bagno maestre
Albano, scoperta telecamera nel bagno delle maestre: indagato il sindaco (Foto: Getty)

Donisi avrebbe dichiarato che la telecamera era stata piazzata il giorno stesso e che quindi non aveva registrato nulla fino a quel momento. La polizia sta verificando se all’interno del telefono del docente ci sono altre immagini o se le sue dichiarazioni corrispondono al vero. Dopo aver setacciato tutto l’istituto scolastico è stato appurato come non fossero presenti altri dispositivi elettronici, soprattutto nelle aree riservate agli alunni.

La preside della scuola, Patrizia Graziani, come riferito dall’Eco di Bergamo, ha dichiarato: “Posso solo rassicurare i genitori che stiamo seguendo da vicino quanto accaduto”.

Poi sul procedimento disciplinare avviato ai danni del sindaco ha aggiunto: “Ci stiamo attenendo alla procedura prevista per questi casi”. In attesa di capire meglio quale fosse il gioco sporco dietro questa brutta storia, l’unica cosa certa è che fortunatamente non sono coinvolti in nessun modo i bambini.

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