Covid, l’Austria chiede il test negativo alla frontiera ai camionisti

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Covid, l’Austria chiede il test negativo alla frontiera ai camionisti: scoppia la polemica. Salvini chiede di fare altrettanto con gli ingressi nel nostro Paese

Austria controllo test Covid
Covid, l’Austria chiede il test negativo alla frontiera ai camionisti (Foto: Getty)

Continuano i problemi in Europa relativi agli spostamenti causa Covid. Le varianti stanno diventando un problema piuttosto serio, con chiusure diffuse per voli provenienti da Inghilterra, Brasile e Sud Africa. Ora però anche l’attraversamento delle frontiere da parte dei camionisti e autotrasportatori richiede una regolamentazione. Secondo quanto deciso dal governo austriaco, i tir provenienti dall’Italia devono fornire il test Covid negativo per superare i controlli e accedere. Questo ha portato sull’A22 ad una coda di 40 km verso Bressanone. Mobilità paralizzata e difficoltà ulteriori per i camionisti costretti ad attendere ore a 10 gradi sotto zero. Il neo ministro dei Trasporti Enrico Giovannini è intervenuto per creare un filtro a Verona e bloccare i mezzi non in regola.

Chi non è in possesso di un test valido effettuato massimo 48 ore prima (anche antigenico), viene indirizzato verso l’A4 o l’A23, come informa la Centrale di viabilità della Provincia di Bolzano.

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Covid, l’Austria chiede il test negativo alla frontiera ai camionisti: file chilometriche al Brennero

Camionisti Brennero
Covid, l’Austria chiede il test negativo alla frontiera ai camionisti (Foto: Getty)

Sulla polemica che si è innescata con l’Austria si è espresso anche Matteo Salvini che ha dichiarato: “Chiediamo anche noi di fare lo stesso. Sono vergognose le code chilometriche sul Brennero. I nostri lavoratori meritano regole chiare, rispetto e parità di condizioni. Dobbiamo pretendere lo stesso trattamento anche per chi viene nel nostro Paese“.

A parlare della situazione con il neo ministro dei Trasporti è stato anche il presidente del Trentino, Maurizio Fugatti. 

Questo blocco unilaterale rischia di avere ripercussioni notevoli, sia in termini economici che ambientali“. Come confermato dal ministro Giovannini, per alleggerire la situazione verranno predisposte delle postazioni dove poter effettuare il test per chi deve accedere in Austria. I ministeri dell’Interno e della Difesa sono al lavoro per fornire tutto il supporto necessario, grazie anche all’impegno della Polizia stradale.

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