Muore Larry Flynt, il re del porno anti-Trump: aveva 78 anni

Si è spento all’età di 78 anni il re del porno Larry Flynt. L’uomo fondò la nota rivista hard “Hustler” ed era un fermo oppositore di Donald Trump. 

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L’addio al fondatore della rivista hard “Hustler” (Getty Images)

Los Angeles piange la scomparsa di Larry Flynt, fondatore della rivista hard “Hustler” conosciuto come il “Re del Porno“. L’uomo aveva 78 anni ed è morto nella sua abitazione losangelina e si è spento per alcuni problemi cardiaci con cui lottava da tempo. Flynt era paralizzato dalla vita in giù a causa di un tentato omicidio subito nel 1978.

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Ma l’uomo non era conosciuto solamente per essere un punto di riferimento nel mondo hard, ma anche per il suo grande impegno politico. Infatti Flynt era un fermo oppositore di Donald Trump. L’astio verso il tycoon ha caratterizzato l’ultima parte della sua vita, con Larry che ha promosso l’impeachment nei confronti dell’ex leader della Casa Bianca. Andiamo quindi a vedere tutte le battaglie che hanno caratterizzato la vita del fondatore di “Hustler“.

Si spegne Larry Flynt, il Re del porno anti-Trump: le sue battaglie

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Il fondatore della rivista Hustler si spegne a 78 anni (Getty Images)

Durante la sua vita, Larry Flynt si è fatto riconoscere non solo per il suo impegno nel mondo hard, ma anche per le sue numerose battaglie per legali ispirate alla difesa della libertà di espressione. Spesso è arrivato ai ferri corti con la destra religiosa, arrivando anche a fare causa al televangelista Jerry Falwell, un caso che arrivò fino alla Corte Suprema. Ma l’ultima battaglia partì quattro anni fa con l’elezione di Donald Trump.

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Infatti Larry Flynt è stato un fermo oppositore di Trump, arrivando ad offrire anche 10 milioni di dollari, in contanti, a chi avesse fornito prove sufficienti per l’impeachment del tycoon. L’uomo, fermamente democratico, ha lanciato anche campagne clamorose. Ad esempio nel 1998 scese in difesa di Bill Clinton, invischiato nello scandalo con la segretaria Monica Lewinski. In quel caso Flynt arrivò ad offrire soldi a chi avesse svelato storie di tradimenti dei leader repubblicani ed a farne le spese fu un senatore.

Infine nel 2011 prese le difese del marito dell’assistente personale di Hillary Clinton, Anthony Weiner. L’uomo fu costretto alle dimissioni per lo scandalo delle foto hard inviate alle minorenni. Flynt così decise di ingaggiare l’uomo nella sua rivista “Hustler”, offrendogli uno stipendio superiore a quello di Parlamentare.