AstraZeneca, il richiamo del vaccino dopo 12 settimane: la nota dell’Aifa

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AstraZeneca, il richiamo del vaccino dopo 12 settimane: la nota dell’Aifa ha specificato la somministrazione ideale per la seconda dose

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AstraZeneca, il richiamo del vaccino dopo 12 settimane: la nota dell’Aifa (Foto: Getty)

Il vaccino di AstraZeneca è l’ultimo dei tre attualmente in circolazione ad essere stato approvato in Europa. Dopo Pfizer e Moderna, il 29 gennaio è arrivato il via libera per il farmaco di Oxford, distribuito anche in Italia nelle ultime due settimane. Secondo l’Ema (Agenzia Europea del farmaco) la sua somministrazione è consigliata ai pazienti al di sotto dei 55 anni, vista la mancanza di dati sufficienti sulla popolazione più anziana. Non solo, visto che l’azienda britannica ha sottolineato come sia efficace al 60% per l’immunizzazione completa, rispetto all’oltre 90% dei vaccini americani. Avendo invece una copertura del 100% sugli effetti gravi della malattia (senza richiedere ospedalizzazione), è ideale, almeno in questa prima fase per i più giovani.

Per quanto riguarda le scadenze del richiamo, l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha rilasciato una nota in cui specifica che: “La seconda dose dovrebbe avvenire 12 settimane dopo la prima. La distanza corretta sarebbe dai 78 agli 84 giorni e comunque non meno di 10 settimane (63 giorni) “.

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AstraZeneca, il richiamo del vaccino dopo 12 settimane: no all’utilizzo di dosi differenti

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AstraZeneca, il richiamo del vaccino dopo 12 settimane: la nota dell’Aifa (Foto: Getty)

Le indicazioni rilasciate dall’Aifa sono state riprese dal ministero della Salute. Nell’ultima circolare pubblicata, in relazione all’aggiornamento vaccini disponibili contro il Covid-19, si parla anche di una copertura del 62,1% del farmaco inglese, in base agli studi di Fase 3 disponibili.

La raccomandazione che viene inoltrata riguarda l’intercambiabilità delle seconde dosi. Secondo le evidenze fin qui riscontrate, infatti, non ci sarebbero le dovute rassicurazioni sull’utilizzo di un farmaco diverso per il richiamo. Il ministero della Salute sottolinea come:I soggetti che hanno ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca devono ricevere la seconda della stessa casa farmaceutica”. Per ora rimane bocciata quindi l’ipotesi di “mischiare” le dosi di Pfizer e Moderna con il farmaco di Oxford, in base alle disponibilità delle scorte.

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Si raccomanda inoltre di utilizzare AstraZeneca per tutte le persone tra i 18 e i 55 anni senza ulteriori patologie che possono aggravare l’infezione da SarsCov2. Nella circolare si fa riferimento anche alle categorie a cui potrà essere destinato nelle prossime settimane, con l’avvio della Fase2. “Dal personale scolastico e universitario alle Forze armate e di Polizia, passando per i penitenziari e i luoghi di comunità. Fino ad arrivare alla totalità della popolazione“.

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