Napoli, 118: “Noi, costretti a spegnere sirene per non dare fastidio alla camorra”

In alcuni quartieri di Napoli, le sirene e i lampeggianti delle ambulanze, “danno fastidio” ai pusher che spacciano droga per conto dei clan di camorra.

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In alcuni quartieri di Napoli, le sirene e i lampeggianti delle ambulanze, “danno fastidio” ai pusher che spacciano droga per conto dei clan di camorra. Gli operatori sanitari quindi, mentre svolgono la missione di salvare le vite dei pazienti, sono costretti a subire minacce. L’ultimo episodio, accaduto sabato 30 gennaio alle 20 alla postazione di Pietravalle, è stato denunciato sui social dall’associazione Nessuno tocchi Ippocrate.

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Il racconto su Facebook

L’equipaggio era diretto a scala Montesano (quartieri spagnoli). Improvvisamente vengono affiancati da due loschi figuri su un motociclo, che bussando violentemente sulla fiancata del mezzo, fermano la corsa ed esclamano: “Hai capito che qui le sirene non le devi usare? Spegnile, altrimenti ti sparo” e successivamente una serie di offese non ripetibili”.

Bari
Ambulanza – websource

A questo punto l’autista ha allertato le forze dell’ordine e in attesa del loro arrivo “l’equipaggio resta ostaggio del quartiere senza potersi muovere, in quando i facinorosi facevano ronde continue intorno a loro”. Quando la polizia è arrivata, ha scortato l’ambulanza fuori dal quartiere.

Le forze dell’ordine indagano anche su altri episodi simili

L’autista dell’ambulanza ha denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine, che avrebbero aggiunto in un’informativa quest’ultimo episodio, insieme ad altri simili. Come racconta Manuel Ruggiero, medico del 118 e presidente dell’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, non si è trattato di un fatto isolato: “Ogni volta che andiamo in queste zone c’è qualcuno che ci “suggerisce” di spegnere le sirene e i lampeggianti perché danno fastidio e possono creare allarmismo all’interno del quartiere”.

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In poche parole, le sirene e i lampeggianti del 118 potrebbero essere scambiate per le forze dell’ordine, creando falsi allarmi e interrompendo l’attività dello spaccio di droga. “Noi già sappiamo che in alcuni quartieri non dobbiamo accendere le sirene, ma nei casi di codice rosso, facciamo il nostro lavoro. Procediamo per la nostra strada e le accendiamo. Nei casi di minore gravità le teniamo spente per evitare aggressioni”, continua il medico.

Come racconta Ruggiero, se queste persone avessero veramente sparato, sarebbe stato pericoloso: “Nell’ambulanza ci sono le bombole di ossigeno. Sarebbe stato un danno per l’ambulanza sia per l’intero quartiere”.

Brescia arrestato medico
Polizia – Foto Getty Images

“Il problema è frequente”

In tutta la città questo è un problema frequente. Succede nei Quartieri Spagnoli, la Sanità, al Rione Traiano”. Ma nei confronti degli operatori in emergenza, stando al racconto, non c’è rispetto anche in altre zone di Napoli: “In tutte le strade può capitare di incontrare un passante a piedi che ci fa gestacci perché abbiamo le sirene accese. Capita anche al Vomero, ad esempio”.

Un episodio simile è accaduto anche l’anno scorso ma non è stato denunciato: “Se dovessimo denunciare tutti gli episodi, la lista sarebbe infinita”.

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