Paragone (ItalExit) a iNews24: “Renzi non ha agito da solo. Mattarella sia più garante del Parlamento”

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Gianluigi Paragone (da Facebook)

Il senatore del gruppo Misto (Italexit) ed ex M5s, Gianluigi Paragone, non fa sconti al governo uscente e ribadisce la sua posizione: “Nessun sostegno alla continuazione di queste politiche”. Molto duro sull’ipotesi di un “governissimo” o di un esecutivo tecnico, mentre sull’ipotesi di un altro premier dichiara: “Rimarrebbe il problema dell’appiattimento sull’Europa”

 

Nonostante la fiducia ottenuta martedì scorso in Senato, il governo alla fine è imploso sulla questione giustizia.  Le dimissioni di oggi del premier sono arrivate proprio per evitare una conta sulla relazione del ministro Bonafede, che molto probabilmente sarebbe stata fatale per l’esecutivo. Lei che idea si è fatto?

 “La fiducia ottenuta la scorsa settimana era in realtà una vittoria di Pirro e come tale si è rivelata. Ciò che mancava era il senso politico nel voto di salvataggio”

Una fiducia a scadenza immediata quindi?

“Diciamolo chiaramente, anche dopo il voto di martedì in Senato, il governo in realtà non aveva una vera maggioranza. I cosiddetti “responsabili” che alla fine l’avevano salvato in quel frangente, non avevano certamente la stessa visione dell’esecutivo sulla giustizia, e soprattutto, la loro visione non coincideva con quella del ministro Bonafede. Non era difficile prevedere che chi proveniva soprattutto dagli ambienti di centrodestra, ma non solo, non potesse votare quella relazione”

Gli scenari per il governo Conte e la crisi con Renzi

renzi senato coronavirus
Matteo Renzi (via Getty Images)

E ora quale scenario ritiene più probabile?

“Prendiamo atto che il Capo dello Stato non ha dato il reincarico da subito a Conte,  ciò significa che non ha ricevuto delle rassicurazioni sufficienti sui numeri che sosterrebbero il nuovo governo. Ora si va alle consultazioni e come è noto, può succedere di tutto: è  come lanciare una monetina, può uscite testa, ma può anche uscire croce”

Nel caso in cui il governo, per trovare i numeri necessari dovesse arrivare a richiamare Italia Viva, sarebbe un po’ il capolavoro di Renzi, non crede?

“Io francamente non credo che Renzi abbia agito da solo in questa crisi, ma questo lo scopriremo presto”

Secondo lei quindi, Renzi aveva delle sponde interne alla stessa maggioranza?

“ Lui (ndr- Renzi) ha fatto da ariete, ma ad agitarlo contro il portone c’erano altre persone. Detto ciò, qualora Renzi dovesse tornare in maggioranza e Conte invece fosse costretto ad abbandonare il suo ruolo, credo che allora l’operazione risulterebbe abbastanza evidente”

Lei ha già dichiarato che non appoggerà in alcun modo l’esecutivo. Non c’è nulla che possa farle cambiare idea?

“ItalExit conta tre voti al Senato e nessuno di noi è disponibile a sostenere un governo che rappresenti la continuazione delle politiche che abbiamo visto attuate finora”

Nemmeno con un altro premier?

“Rimarrebbe comunque il problema dell’appiattimento sull’Europa

Quindi nemmeno un sostegno ad un governo di larghe intese, o un esecutivo tecnico, dal momento che la linea europeista sarebbe certamente un elemento chiave nella costruzione dell’accordo di governo.

“Un governo tecnico o di larghe intese, in questo momento sarebbe un male per il Paese e rappresenterebbe la certificazione di quanto il palazzo sia interessato solo a salvare se stesso”

Le elezioni anticipate e l’attacco al Quirinale

Conte Mattarella
Crisi di governo, Conte si è dimesso: da domani via alle consultazioni (Foto: Getty)

Auspica lo scioglimento delle camere ed un ritorno ad elezioni anticipate?

“Sarebbe un modo per resettare completamente il tradimento dello spirito delle recenti politiche, ma anche un’ occasione per rimettere in pari il volere degli italiani con le politiche consequenziali”

Secondo lei quindi non sarebbe pericoloso tornare al voto in questo momento?

“No, anche perché sono certo che i cittadini saprebbero già come orientare la propria scelta; gli basterebbe rispondere ad una semplice domanda: “sei stato aiutato da questo governo durante la pandemia o no?”  C’è poco da dire, purtroppo è colpa del governo se, ancora una volta, le tensioni sociali si riverseranno laddove non dovrebbero”

Quindi per le elezioni anticipate non le rimane che riporre fiducia nel Presidente Mattarella?

 “A dire il vero, vorrei un Capo dello Stato un po’ più presente nel far rispettare le prerogative parlamentari. Abbiamo progressivamente assistito durante la pandemia ad uno svotamento della centralità del parlamento e questo non è ammissibile. Oggi dobbiamo addirittura sopportare la richiesta a sostegno del governo, di formare dei gruppi parlamentari che non hanno alcuna identità politica, se non la comunanza ad una logica di spartizione. Ecco in realtà mi farebbe piacere un Capo dello Stato un po’ più garante della Repubblica parlamentare”

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