Spotify senza abbonamento, alcuni trucchi per sfruttarlo al meglio

Se avete Spotify ma senza abbonamento, ci sono alcuni semplici trucchi per sfruttare al meglio l’app. Ecco i dettagli

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Ecco come sfruttare Spotify anche senza abbonamento (Getty Images)

L’app di streaming musicale numero uno al mondo è senza dubbio Spotify. Questa permette di accedere ad un catalogo praticamente infinito di brani e autori di ogni genere ed età, senza alcuna limitazione e in qualsiasi momento. Per usufruire di tutte le funzionalità messe a disposizione dal colosso svedese, è però necessario sottoscrivere un abbonamento mensile.

Non tutti possono farlo, e sono infatti tantissimi coloro che usano Spotify Free senza abbonamento. Le limitazioni sono parecchie: dagli skip non illimitati alla pubblicità, senza dimenticare la qualità della musica non massima. Nonostante questo, però, ci sono alcuni semplici trucchi che permettono di sfruttare al massimo le potenzialità del servizio. Ecco quali sono.

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Spotify senza abbonamento, ecco come sfruttarlo al meglio

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Ci sono alcuni trucchi molto utili (tech.everyeye.it)

Per usufruire di tutti i vantaggi di Spotify, la cosa migliore da fare è sottoscrivere un abbonamento mensile e ascoltare tutta la musica che si vuole senza limitazioni. Se però ne siete sprovvisti e volete continuare a sfruttare l’app senza piano a pagamento, ci sono alcuni semplici trucchi che vi permetteranno di godere al massimo del servizio. Prima di tutto, è bene utilizzare nel miglior modo possibile la playlist personalizzate. Creandone molte con gusti e generi diversi, sarà possibile ascoltare la propria musica preferita senza dover necessariamente skippare a quella successiva.

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Ci sono poi quelle create direttamente dall’app e che si aggiornano settimanalmente. Una di queste è la “Discovery Weekly“, creata ad hoc per l’utente e che suggerisce nuove canzoni in base agli ascolti effettuati. Un altro trucco è quello di sfruttare le impostazioni per impostare il massimo della qualità. Si può per esempio risparmiare dati durante la riproduzione, oppure scaricare interi podcast da ascoltare offline. Ci sono poi alcune chicche come l’autoplay o l’effetto dissolvenza tra i brani: provare per credere!