Usa, annunciate dimissioni capo della polizia del Congresso

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Usa, il capo della polizia del Congresso sta per dimettersi a seguito delle violenza di questi giorni in cui ha perso la vita anche un agente.

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Considerata la gravità dell’episodio, è forse persino passato troppo tempo prima che avvenisse il primo licenziamento collegato all’assalto al congresso Usa da parte dei sostenitori di Donald Trump che ha sconvolto il mondo intero nei giorni scorsi. I media americani hanno infatti riportati nella giornata di oggi che il capo della Polizia del Congresso è ormai prossimo alle dimissioni, che dovrebbero essere annunciate il 16 Gennaio. D’altronde, resta ancora un mistero come i manifestanti siano riusciti a entrare all’interno dell’edificio. Sembra che la richiesta di dimissioni sia stata fortemente caldeggiata dalla speaker della camera Nancy Pelosi. Intanto, si apprende in queste ore che tra le vittime di questo folle scontro, ci sia anche un agente delle forze dell’ordine di nome Brian Sicknick. 

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Lo ha comunicato la polizia scrivendo che “rispondendo alle rivolte di mercoledì 6 gennaio al Campidoglio ed è stato ferito mentre si opponeva fisicamente ai manifestanti. Tornato in caserma è poi crollato. Portato in ospedale è però morto in seguito alle ferite”. Sembra però, dopo il controverso discorso rivolto ai manifestanti, che alla fine Tump abbia finalmente deciso di accettare la vittoria di Biden, annunciando finalmente il discorso che certificherà il passaggio di consegne al nuovo presidente Usa. Un annuncio arrivato con un giorno e mezzo di ritardo in un contesto sempre più teso. Gli stessi repubblicani in queste ore, stanno facendo di tutto per smarcarsi dal tycoon. 

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D’altronde, gli scontri di Capitol Hill rappresentano un vero e proprio spartiacque per la destra americana, che se non inizia a prenderne le distanze, rischia di vedersi associata ai movimenti più estremisti che sembra sembra ormai riusciti a raccogliere. Ma come ha affermato l’ormai ex presidente Usa, lui ama i suoi sostenitori nonostante tutto. Una frase quest’ultima, che potrebbe lasciare il segno nella storia più di quello che pensiamo.

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