Il barbiere Genco di Roma si trasforma in un museo: la storia

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Lo storico barbiere Genco di Roma si è trasformato in un museo: scopriamo di più sulla curiosa storia

Tra i cittadini che in quest’anno si sono reinventati a causa del Covid-19, c’è Roberto Polidori che ha stravolto il suolo locale. Costui è il proprietario di un salone da barbiere nel centro di Roma, sotto la Torre della Scimmia, in via dei Portoghesi. Il nome del saloon è Genco e deriva dal rasoio regalatogli da suo padre, un Geneva Cutlery CO dell’occupazione americana. Ad insegnargli il mestiere è stato suo zio Silvano Rossi. Il suo locale, uno dei più antichi di Roma, ha visto passare celebrità come la Keaton e Julia Roberts. Quest’oggi, però, ha deciso di trasformarlo in un museo.

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Il barbiere Genco adibito a museo: le opere di questo mese

L’iniziativa in questione prende il nome di “Un artista, un’opera, un mese” e nasce dall’idea dello scultore Maurizio Savini che, insieme alla curatrice Rikka Vaino, ha dato vita a qualcosa di sensazionale. All’interno sono presenti dei mosaici adibiti a pavimento, arredamenti vintage ed opere varie di artisti della capitale esposte. Nel frattempo Roberto ed il suo collaboratore Arnaldo tagliano barba e capelli ai loro clienti.

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Il programma di questo mese prevede l’esposizione delle opere di Anna Cerofolini. Nei mesi scorsi sono state mostrate quelle di Andrea Mauti, Paavo Halonen, Alexandra Dufey, Massimo Orsi, Beatrice Lucarelli ed Andrea Aquilanti. Le mostre, ovviamente, avvengono nel pieno rispetto delle norme anti-Covid. In un periodo di difficoltà, è sempre bello sapere del genio che viene fuori da ognuno di noi.

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