Lombardia, Piemonte e Basilicata in zona gialla: cosa cambia

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Oggi passano in zona gialla tre regioni: Lombardia Piemonte e Basilicata. Andiamo a vedere come cambiano le restrizioni nelle tre regioni.

Zona Gialla
Come cambiano le restrizioni nelle tre regioni (Getty Images)

Durante questa domenica cambiano zona di restrizione tre regioni: la Lombardia, il Piemonte e la Basilicata, che passano in zona gialla, ossia quella con meno restrizioni. Rispetto ai paurosi dati di inizio novembre, la Lombardia è risucita ad allentare la pressione negli ospedali ed ha visto un grosso calo dei positivi nella regione. Stessa situazione anche per Piemonte e Basilicata, con un vero e proprio miglioramento dei numeri.

A partire da questa domenica, così, cambiano le restrizioni nelle tre regioni e quindi non si potrà circolare dalle 22 alle 5, anche all’interno del proprio comune di appartenenza. Ovviamente la circolazione sarà permessa solamente con l’autocertificazione durante questa fascia oraria, e sarà approvata solo per necessità, lavoro e motivi di salute. Restano vietati, invece, gli spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio e dalle ore 22 alle 7 del 31 dicembre ed 1 gennaio.

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Zona Gialla per Lombardia, Piemonte e Basilicata: restrizioni per scuola e centro commerciali

Zona Gialla
Cosa cambia per scuola e centri commerciali (Getty Images)

Cambiano così le restrizioni anche per Scuola e Centri commerciali. Infatti per la scuola avremo didattica a distanza per le superiori, fatta eccezione per gli studenti disabili e nel caso di uso di laboratori. Rimane la Dad anche per scuole dell’infanzia, elementari e medie. Invece restano chiuse le università, con eccezion fatta per matricole e per coloro che devono usare i laboratori. I bar e ristoranti riapriranno, ma dovranno chiudere alle 18. Mentre invece sarà consentito l’asporto fino alle ore 22.

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Restano chiusi nei giorni festivi i centri commerciali, nei giorni festivi e prefestivi. Infatti rimarranno aperti solamente farmacie, parafarmacie, punti vendita di beni alimentari, tabaccherie ed edicole.  Ancora chiusi invece palestre, teatri e cinema. Per quanto riguarda il trasporto pubblico sarà ridotta la capienza al 50%, fatta eccezione per il trasporto scolastico. Chiuse ancora anche sale giochi, sale scommesse, sale bingo e slot machine, queste attività resteranno chiuse anche in bar e tabaccherie.

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