Coronavirus, Di Maio: “Restiamo uniti per uscire da questa crisi”

Con un post su Facebook Luigi Di Maio ha spiegato che le misure prese dal suo governo erano le uniche possibili per fronteggiare la pandemia di coronavirus. 

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Inutile stare a litigare per le nuove misure imposte dal governo per contenere l’emergenza sanitaria in corso. Si tratta infatti di provvedimenti “essenziali per fermare la diffusione dei contagi che anche oggi hanno raggiunto livelli record: quasi 38mila”. Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate da Luigi Di Maio in un post su Facebook in risposta alle critiche arrivate dopo il nuovo Dpcm varato dal governo. Per il Ministro degli Esteri questo è il momento di “impegnarci, rimboccarci le maniche e continuare a dare il massimo, uniti, per uscire da questa crisi”. Continuando nel suo intervento, Di Maio ha spiegato che l’esecutivo di cui fa parte non poteva che imporre dei nuovi divieti perchè se le terapie intensive continuano ad aumentare di numero il rischio è quello di arrivare al collasso sanitario. Una situazione che a suo parere è dettata principalmente da come la politica in questi anni ha trascurato la sanità, imponendo dei tagli di cui ci ritroviamo a pagare i danni adesso: “Purtroppo per troppo tempo la sanità è stata usata come il bancomat della politica e ora ne stiamo pagando le conseguenze, ma dobbiamo reagire, adesso dobbiamo cogliere l’occasione per fare qualcosa di più grande”. 

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Coronavirus, De Magistris: “La realtà è più grave di quello che risulta dai dati”.

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Nella giornata di ieri il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha rilasciato un’intervista alla trasmissione “Mattino 5” in cui ha affermato che nella sua regione la situazione è molto più grave di quello che dicono i dati. Il primo cittadino partenopeo ha lasciato chiaramente intendere più di una volta che qualcosa non gli torni nei parametri utilizzati per designare la Campania zona gialla: “Siamo già al collasso, se non si fanno restrizioni più severe sotto il profilo delle relazioni sociali rischiamo da qui a qualche giorno una situazione da default”.

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