Covid e terrorismo, Di Maio: “Fermare gli sbarchi, è emergenza nazionale” 

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Covid e terrorismo: parla il ministro Luigi Di Maio intervistato dal Corriere della Sera. Il politico, considerando la seconda ondata e i nuovi atti terroristici in Europa, chiede la chiusura dei porti. 

attentato vienna di maio
Attentato Vienna, il commento del ministro Luigi Di Maio (via Getty images)

Fermare gli sbarchi, sia per la questione Covid che per quanto di sconcertante è avvenuto in queste ore prima in Franci e poi a Vienna. E’ questa la proposta di Luigi Di Maio, ministro dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali, intervenuto quest’oggi ai microfoni del Corriere della Sera. Del resto, per quanto riguarda il primo a Lione, l’autore è stato uno straniero irregolare giunto in Europa proprio da Lampedusa.

Ma differenza di altri fronti e personaggi, Di Maio non intende speculare brutalmente sull’accaduto. Ne fa piuttosto una riflessione specifica ed equilibrata, volta a sottolineare una problematica che sussiste ormai da anni e che aumenta soprattutto in questo periodo di pandemia. Se poi ora ci si aggiunge anche l’estremismo e il fanatismo, la situazione non può altro che precipitare.

migranti crotone

Covid e terrorismo, parla il ministro Di Maio

Intanto, quando gli si chiede il motivo per cui l’Italia è sempre stata risparmiata da atti terroristici, la risposta è la seguente: “I nostri apparati di intelligence sono tra i migliori al mondo, gli anni 70 hanno contribuito a formare una classe di dirigenti preparati e qualificati a ogni evenienza. Quindi questo è un dato, sì, ma a questo si aggiungono variabili geopolitiche, interessi specifici anche di profilo economico, la necessità di cellule terroristiche organizzate o di lupi solitari di mostrarsi al mondo e autopromuoversi con l’obiettivo di raccogliere consenso tra le comunità più fragili”.

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Secondo il politico del M5S, c’è alla base un grosso errore a tal proposito: ovvero il messaggio che giunge dal Bel Paese alla comunità internazionale. “L’ho detto in più occasioni: si è diffusa l’idea che sia facile sbarcare in Italia e questo messaggio va contrastato con una risposta europea, altrimenti rischiamo di implodere nella situazione di emergenza in cui già ci troviamo”. 

Di Maio: “Stop agli sbarchi adesso”

Tuttavia – evidenzia Di Maio – è sbagliato accostare a prescindere un richiedente asilo da a un terrorista. Non tutti coloro che giungono dal Mediterraneo hanno intenzioni ostili, ma anzi molti fuggono dalla morte e la sfidano a mare aperto sperando in una vita migliore. Lo faremmo tutti se fossimo disperati. “Vanno separati i diritti dalla minaccia”, evidenzia. Tuttavia: “L’Italia è stata aiutata troppo poco nell’emergenza sbarchi, Lampedusa è la frontiera di tutti e 27 gli Stati membri”.

Pertanto, almeno in questo periodo, non resta altro che rintanarsi e limitare gli approdi. Anche perché Di Maio, al netto di tutto, non nasconde la sua preoccupazione: “Nelle ultime 48 ore sono sbarcati 1.700 migranti. Già siamo in forte sofferenza per la pandemia, non possiamo permettercene un’altra. Ogni Stato democratico si fonda sulla difesa dei propri confini e qui siamo arrivati al paradosso che parlarne suscita polemiche di natura politica. È assurdo. Ma come si può riuscire a gestire l’arrivo di quasi 1.700 migranti in 48 ore con il Covid sulla testa? È chiaro che bisogna cambiare postura”. 

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