Covid-19, Conte: “I numeri crescono, dobbiamo intervenire con i tre colori”

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Covid-19, Conte ha parlato in conferenza. Il Presidente del Consiglio ancora una volta si è espresso sulla situazione complessa.

Covid-19 Conte area rossa (screenshot)

Il Covid-19 continua a destare non pochi problemi all’Italia, che sta vivendo  una situazione molto complicata. In queste ore, infatti, la nazione è colpita da un’ondata di contagi di ritorno molto pericolosa, che sta mettendo alcune regioni in ginocchio. Ecco cosa ha detto il premier Conte in conferenza stampa.

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Covid-19, Conte: “I numeri crescono, dobbiamo intervenire con i tre colori”

L’RT è aumentato sino a 1.7. Parliamo di una media nazionale, quindi ci sono regioni messe peggio. Gli asintomatici crescono e le terapie intensive diminuiscono, ma i numeri complessivi aumentano. Molte regioni potrebbero superare le soglie critiche nelle prossime settimane. Dobbiamo intervenire e anche subito. Oggi però abbiamo un piano di lettura della curva con 21 diversi fattori, che ci indica la strada, cosa che non avevamo all’inizio della pandemia. Se introducessimo misure uniche su tutto il Paese ci sarebbero due effetti negativi . Da un lato non sarebbero misure efficaci per chi ha bisogno e dall’altra non abbastanza lente per le zone meno a rischio. Le zone sono tre: gialla, arancione e rossa. 

Area gialla. Basso rischio. Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto e province di Trento e Bolzano. In queste regioni sarà vietato circolare dalle 22 alle 5 del mattino. Chiusura musei, mostre e scuola a distanza.

Area arancione, medio-alto come rischio. Puglia e Sicilia. Vietato circolare dalle 22 alle 5,ed è vietato muoversi tra comuni e tra regioni salvo comprovati motivi. Chiusura musei e mostre, scuola a distanza.

Area rossa. Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Aree critiche. Ogni spostamento è vietato anche nel proprio comune salvo momenti comprovati. Asporto consentito fino alle 22, tutto chiuso tranne negozi di prima necessità. Aperte lavanderie, parrucchieri e barbieri. DAD anche per seconda e terza media.

Queste misure entreranno in vigore da venerdì 6 novembre fino al 3 dicembre. Poi i rilevamenti ci diranno come comportarci”.

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