Argentina, uccisa da uno stalker dopo 13 denunce

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Argentina, un’insegnante 32enne è stata brutalmente uccisa da uno stalker dopo avere presentato ben 13 denunce

Argentina, uccisa da uno stalker dopo 13 denunce (Websource)

Aveva presentato ben tredici denunce per molestie, persecuzioni e minacce di moerte, ma quato non è bastato per slavarle la vita. Venerdì scorso la 32enne Paola Estefanía Tacachò è stata pugnalata a morte da Mauricio Parada Parejas, suo stalker senza tregua dal 2014.

I due si erano conosciuti in un’aula: Paola era insegnante di inglese, nella sua classe era finito anche l’uomo che l’ha uccisa e che fin da allora si era innamorato di lei in  maniera ossessiva. Non essendo ricambiato, aveva cominciato a molestarla con messaggi pesanti e in alcuni casi anche violenti. Poi aveva cominciato anche a seguirla: aveva studiato le sue abitudini e così la aspettava sotto casa oppure al lavoro, quando usciva per andare in palestra.

Così Paola è stata costretta a chiudere tutti i suoi profili social e ha cominciato a presnetare denunce dal 2015 ad oggi. Tutte però cadute nel vuoto alla luce di quello che è successo venerdì scorso.

Paola Estefania Tacachò (Websource)

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Argentina, uccisa da uno stalker: la famiglia vuole fare causa allo Stato

Nel suo ultimo giormno di vita, Paola era uscita dalla palestra che frequentava e stava tornando a casa. Attorno alle 21.30 il suo stalker l’ha raggiunta e aggredita mentre lei tentava di scappare. A quel punto ha tirato fuori un coltello colpendola con diversi fendenti e per lei non c’è stato nulla da fare.

La comunità di San Miguel de Tucuman, dove viveva, è rimasta docnvolta per il folle gesto ma anche perché quell’uomo non è stato fermato prima nonostante le denunce. Come hanno testimoniato alcuno parenti dell’insegnante, fino ad oggi il suo persecutore se l’era sempre cavata perché appartiene ad un a famiglia in vita della città. Ecco perché i parenti di Paola Estefania Tachirò vogliono portare in tribunale anche lo Stato che ha dimostrato la sua inefficienza.

La comunità si è mobilitata per una manifestazione solidale (Facebook)

Intanto per oggi è stata convocata una grande manifestazione solidale che marcerà ricordando la donna uccisa ma anche tutte le altre vittime di violenza.

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