App Immuni, istituito call center unico a livello nazionale: a cosa serve

App Immuni, è nato il primo call center nazionale per tutti coloro che hanno ricevuto la notifica. Ecco come funziona

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App Immuni, nasce il primo call center a livello nazionale (Foto: Facebook)

Strumento fondamentale per una mappatura più completa dei contagi di Coronavirus, l’App Immuni sta continuando a registra cifre record per quanto riguarda i download e le notifiche di esposizione. Stando ai dati forniti dal Ministero della Salute, infatti, lo scorso 27 ottobre sono state inviate ben 5195 notifiche in 24 ore.

Salgono anche i download: al 27 ottobre, la cifra era di poco meno di 9,5 milioni in totale. Sicuramente stanno aiutando molto le varie campagne marketing che il governo ha messo in piedi per sensibilizzare le persone ad utilizzare il software di contact tracing. È però anche la crescente paura che sta spingendo sempre più utenti ad utilizzare il servizio messo a disposizione. Intanto, è stato creato il primo call center unico nazionale per chi riceve una notifica.

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App Immuni, call center unico nazionale: ecco come funziona

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Servirà a dare un supporto a coloro che riceveranno la notifica (screenshot YouTube)

Continuano ad aumentare le notifiche che App Immuni sta inviando agli utenti. Il software di contact tracing migliora, e anche i download in giro per l’Italia sono in crescita. Per dare supporto telefonico e telematico alle persone che hanno ricevuto una notifica, il Ministero della Salute ha istituito un call center unico e a livello nazionale. “Servirà per tutti i positivi che hanno avuto contatti stretti o casuali con altri, o che hanno ricevuto una notifica dall’erta” si legge sul documento pubblicato.

Per questa finalità, il governo ha confermato la somma di quattro milioni di euro, da utilizzare negli ultimi mesi del 2020 e per il prossimo anno. Inoltre, si è deciso che: “Il Ministero della Salute potrà ora delegare la disciplina dell’organizzazione e del funzionamento del servizio, oppure provvedersi con proprio decreto“.

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