Coronavirus, Gualtieri: “Proteste scatenate da gruppi neofascisti”

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Coronavirus, il Ministro Gualtieri ha dichiarato che le proteste di questi giorni sono state innescate da gruppi neofascisti a cui non importa nulla della sofferenza dei commercianti. 

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“Lo Stato non tollererà comportamenti violenti”. Questo il monito lanciato dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri durante un suo intervento alla trasmissione UnoMattina. Il riferimento è alle proteste scoppiate in diverse città d’Italia, dopo l’annuncio delle nuove misure restrittive del governo per contenere un’emergenza sanitaria che sta gradualmente ritornando agli stessi livelli di Marzo. Gualtieri concorda con la tesi emersa in questi giorni, secondo cui gli scontri in piazza sarebbero da imputare principalmente all’estrema destra e alla criminalità organizzata: “Gruppi di violenti neofascisti che nulla hanno a che fare con le categorie in difficoltà e che approfittano della sofferenza delle persone per avere comportamenti violenti”. 

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Coronavirus, Gualtieri: “Esasperazione dei commercianti è legittima”

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Ha però in seguito aggiunto che le proteste dei commercianti e dei liberi professionisti, ormai esasperati da una situazione che li sta economicamente mettendo in ginocchio sono “legittime”. Ma nonostante questa consapevolezza, il Ministro dell’Economia ha comunque spiegato che il governo non poteva fare altro e che queste nuove restrizioni erano purtroppo necessarie. E d’altronde, ha aggiunto, in tutta Europa sono già state prese queste misure o si stanno prendendo, proprio per evitare lockdown generalizzati. Noi lo abbiamo fatto ma abbiamo previsto misure molto rapide di sostegno: oltre ai ristori a fondo perduto per tre mesi, abbiamo reintrodotto il credito di imposta sugli affitti ed eliminato la seconda rata Imu. Se il governo riuscirà nell’obiettivo di contenere l’aumento dei contagi e di evitare chiusure più drastiche si potrà rimanere nelle previsioni, per ripartire con una grande stagione di investimenti”.

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