Donald Trump vota in Florida, dieci giorni alle elezioni

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Donald Trump vota in Florida e lo fa di persona perché questo resta il modo più sicuro. Mancano dieci giorni al verdetto delle urne

Donald Trump vota in Florida (Getty Images)

Fino a due anni fa lo faceva a New York, là dove è nato. Ma Donald Trump per motivi fiscalui e pratici dal 2018 ha trasferito la sua residenza in Florida e così oggi ha votato lì per le Presidenziali degli Stati Uniti. Il verdetto arriverà il prossimo 3 novembre, lui si è portato avanti.

Ai giornalisti e ai curiosi ha spiegato ancora una volta che non si fida del voto per posta e quindi ha voluto andare personalmente: “Tutto è stato perfetto, seguendo le regole. Invece quando spedite la vostra scheda potrebbe non essere altrettanto sicuro”. Da settimane Trump sminuisce il voto elettronico, temendo che dietro possano esserci oscure manovre per farlo perdere, non ha perso l’occasione per criticarlo ancora una volta.

Una volta completata la sua missione, Trump è partito per un’altra tappa della sua campagna elettorale. Lo aspettano il North Carolina, l’Ohio nel quale oggi c’era pure Kamala  Harris (la vice presidente designata di Biden ) e il Wisconsin. Pii raggiungerà il New Hampshire, nel quale quattro anni fa aveva perso.

Donald Trump attende l’esito del voto (Getty Images)

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Donald Trump lascia la Florida e arriva Barack Obama, la campagna elettorale nel vivo

Se Trump ha lasciato temporaneamente la Fliriuda per il suo tour elettorale, lì sempre oggi è arrivato Barack Obama. Da qualche giorno l’ex presidente americano è fisicamente sceso in campo per sostenere Joe Biden, suo ex vice, e ha scelto  di parlare a Miami per cercare di convicere la popolazione locale di origine latino-americana che rappresenta una bella fetta di elettorato. Biden invece è in Pennsylvania e ad accompagnarlòo c’è la rock star di origini italiane Jon Bon Jovi.

Ancora incerto l’esito finale del voto anche se i sondaggi continuano a dare in testa con un certo margine proprio il candidato del Pattito democratico. A dieci giorni dalla data che scegliere il nuovo presidente, hanno già votato 53 milioni di americani. Chi temevauna diserzione delle urne e la vittoria dell’astensionismo, sembra servito pervhé la proiezione finale dei votanti supera quota 150 milioni, anche meglio del 2016.

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