Real Madrid, Jovic nei guai: rischia sei mesi di prigione

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Real Madrid, Jovic nei guai: rischia sei mesi di prigione per aver violato la quarantena durante il lockdown

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Real Madrid, Jovic nei guai: rischia sei mesi di prigione (Foto: Getty)

Guai in vista per l’attaccante del Real Madrid, Luka Jovic, accusato di aver violato la quarantena durante il lockdown per coronavirus. La stella serba rischia grosso per non aver rispettato l’autoisolamento lo scorso marzo, durante il massimo periodo di emergenza.

I pubblici ministeri serbi hanno sporto denuncia contro l’ex numero 9 dell’Eintracht, chiedendo una condanna a sei mesi di reclusione.

L’accusa che pende sulle spalle di Jovic riguarda la violazione dei protocolli sanitari, effettuata a marzo quando ha fatto ritorno in Serbia, dalla Spagna, in un momento vietato.

Il motivo che ha portato a tale gesto è legato alla volontà del 22enne di partecipare al compleanno della sua fidanzata, Sofija Milosevic. Guarda caso, nonostante le iniziali smentite è stato visto per le strade di Belgrado e immortalato alla festa.

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Real Madrid, Jovic nei guai: rischia sei mesi di prigione per aver violato la quarantena

Sofija Milosevic Luka Jovic
Real Madrid, Jovic nei guai: rischia sei mesi di prigione (Foto: Facebook)

Innanzitutto, mi dispiace molto di essere l’argomento principale (di dibattito) in questi giorni, e mi dispiace che le persone scrivano costantemente di me e non dei principali protagonisti nella lotta contro questa crisi, che sono i medici e tutti coloro che lavorano nel settore sanitario“, ha scritto Jovic sui social media all’epoca.

A Madrid, il mio test Covid-19 è stato negativo. Così ho deciso di viaggiare in Serbia, per aiutare e sostenere la nostra gente, oltre ad essere vicino alla mia famiglia, con il permesso del mio club.

Quando sono arrivato in Serbia, mi hanno fatto il test ed è risultato negativo. Mi dispiace molto che alcune persone non abbiano svolto il proprio lavoro in modo professionale e non mi abbiano dato istruzioni specifiche su come dovrei comportarmi durante il mio isolamento.

In Spagna è permesso andare a comprare cibo o acquistare prodotti nelle farmacie, cosa che qui (in Serbia) non succede. Chiedo scusa a tutti se in qualche modo ho ferito o messo in pericolo qualcuno. Spero che insieme possiamo superare tutto questo“.

Jovic ha avuto l’opportunità di pagare una multa di circa 50mila dollari per far decadere le accuse, ma ha preferito evitare. In patria il caso è stato ripreso anche dal primo ministro serbo Ana Brnabic, che ha duramente condannato l’operato del calciatore.

Il rischio è ora quello di dover scontare ben sei mesi di prigione.

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