Coronavirus Roma, chiusa la scuola dei Vigili del Fuoco a Capannelle

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Coronavirus Roma, chiusa la scuola dei Vigili del Fuoco a Capannelle. Si è registrato un focolaio di 8 positivi, altri 32 sono in isolamento

Vigili del Fuoco Capannelle
Coronavirus Roma, chiusa la scuola dei Vigili del Fuoco a Capannelle (Foto: Facebook)

L’incubo coronavirus torna a spaventare la capitale. L’aumento dei contagi sta toccando da vicino anche il Lazio, come Lombardia, Piemonte e Campania. Ad essere colpiti non sono solo i normali cittadini o gli operatori sanitari ma anche i vigili del fuoco. Figure spesso considerate indistruttibili, tra i più valorosi esponenti delle squadre di soccorso, purtroppo anch’esse esposte a questo terribile virus. Nella fattispecie nella scuola di addestramento di Capanelle, a Roma, si è registrato un focolaio piuttosto importante. Otto vigili sono risultati positivi, mentre altri 32 sono stati posti in isolamento. La notizia era stata inizialmente riportata dal Fatto Quotidiano lo scorso 16 ottobre, quando i contagi erano 6. I nuovi casi sono stati riscontrati nelle ultime ore e hanno portato alla chiusura della scuola stessa per motivi sanitari. Il direttore della centrale per la Formazione del corpo nazionale dei vigili del fuoco, Gaetano Vallefuoco, ha deciso di sospendere le lezioni in presenza. Dal 19 ottobre al primo novembre, gli aspiranti pompieri continueranno la formazione per via telematica.

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Coronavirus Roma, chiusa la scuola dei Vigili del Fuoco a Capannelle: 8 positivi

Vigili del fuoco
Coronavirus Roma, chiusa la scuola dei Vigili del Fuoco a Capannelle (Foto: Facebook)

Secondo quanto riportato in una nota dei vigili del fuoco di Roma: “Gli allievi dell’89esimo corso di formazione potranno riprendere dal 2 novembre la frequenza del corso nuovamente in modalità ‘residenziale’, presso le scuole centrali antincendi e la scuola di formazione operativa. Si attende poi che l’ufficio per il Coordinamento delle attività sanitarie e di medicina legale fornisca tutte le informazioni necessari per far rientrare gli allievi dalle rispettive residenze”. 

Un periodo particolarmente duro per i vigili del fuoco, messi sotto pressione anche dalle decisioni del nuovo Dpcm del 18 ottobre. A sottolinearlo sulle colonne del Fatto Quotidiano è Costantino Saporito, coordinatore nazionale del sindacato Usb Vvf.

Con le nuove regole in vigore potremmo essere costretti ad aumentare i turni a 24 ore. Il tutto per diminuire gli eventuali contatti. Ai nostri vigili chiedono di sostituire i colleghi in altre sedi, ma per evitare i contagi, in maniera del tutto insensata, lo permettono soltanto in quelle ‘vicine’. Le norme presenti nel decreto sono inapplicabili per noi, che lavoriamo a stretto contatto dentro le caserme. Oltretutto, per lavorare 24 ore il nostro corpo dovrebbe vedere riconosciuto lo “stato di calamità naturale”, cosa non accaduta nemmeno a marzo“.

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