Coronavirus, la Azzolina difende la scuola: “Non ci sarà nessuna chiusura”

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Coronavirus, la Azzolina difende la scuola: “Non ci sarà nessuna chiusura”. Il ministro dell’Istruzione ha ribadito che nonostante l’aumento dei contagi le classi rimarranno aperte

Scuola Azzolina
Coronavirus, la Azzolina difende la scuola: “Non ci sarà nessuna chiusura”(Foto: Getty)

Il nuovo Dpcm è stato appena firmato dal premier Conte e segna l’entrata in vigore di una serie di misure restrittive per contenere il rialzo dei contagi. La nuova ondata di coronavirus ha investito con forza anche l’Italia negli ultimi giorni e ha richiesto l’introduzione di norme straordinarie per evitare di dover ricorrere ad un altro lockdown. Troppo alti i casi di positività nelle ultime settimane per sottovalutare il problema. Ecco quindi il ritorno all’uso obbligatorio della mascherina all’aperto, anche durante la camminata. Niente assembramenti davanti ai locali e feste private bocciate. Non più di 6 persone in casa e stop alla movida da mezzanotte. Nelle varie limitazioni rientrano anche gli sport di contatto, come calcetto e boxe, oltre a basket e pallavolo. Salve per il momento invece le scuole, che rimarranno aperte anche se con il divieto di andare in gita.

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Coronavirus, la Azzolina difende la scuola: “Non ci sarà nessuna chiusura”

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Coronavirus, la Azzolina difende la scuola: “Non ci sarà nessuna chiusura” (Foto: Getty)

Il ministro dell’Istruzione ha ribadito l’impegno del governo di mantenere intatto il programma scolastico, con le aule che rimarranno aperte. Gli sforzi compiuti per acquistare banchi e materiali necessari dovranno consentire ai ragazzi di proseguire l’anno come previsto. In un post condiviso su Facebook poco fa, la Azzolina ha spiegato:

I ragazzi sono felici di essere tornati a scuola. E ci devono rimanere. Anche per quelli più grandi la didattica in presenza è fondamentale perché garantisce formazione ma anche socialità, un bisogno che oggi dobbiamo riuscire a soddisfare a scuola.
I numeri, infatti, e le analisi dell’Istituto Superiore di Sanità ci confermano che i contagi non avvengono dentro le scuole. L’attenzione deve essere invece orientata fuori, alle attività extrascolastiche, come ribadiamo da tempo“.

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