Covid-19, Crisanti: “Tra 4 settimane capiremo la reale situazione in Italia” 

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Covid-19, la situazione in Italia torna a farsi seria ed è destinata ancora a peggiorare. Lo svela il virologo Andrea Crisanti intervenuto ai microfoni di Adnkronos Salute.

covid-19 conseguenze
Getty Images

Si fa sempre più seria la situazione epidemiologica in Italia, e il quadro è destinato ancora a peggiorare malgrado i 5.372 nuovi contagiati delle ultime 24 ore. Lo assicura il virologo Andrea Crisanti intervenuto quest’oggi ai microfoni di Adnkronos Salute. “Io penso che nelle prossime settimane i casi di coronavirus Sars-Cov-2 in Italia aumenteranno ancora”, riferisce infatti l’esperto.

E non finisce qui: “Per vedere gli effetti di quello che si fa questa settimana per contrastare Covid ne dovranno passare altre 3 o 4”. La famosa seconda ondata, dunque, è pronta ad entrare nel vivo dopo i mesi di quiete apparente grazie al caldo estivo. Serviranno nuovi interventi per fronteggiare tale minaccia, perché gli attuali – evidenzia Crisanti – da soli non basteranno.

Covid Crisanti
(via Screenshot)

Covid-19, Crisanti: “I casi aumenteranno”

Il solo intervento relativo all’obbligo delle mascherine all’aperto, per esempio, non sarà sufficiente per fronteggiare l’incursione epidemiologica in arrivo: “Nell’ultimo decreto varato ci sono misure di buonsenso. Ma ognuna di queste non è mai efficace al 100 per cento e quindi non si può lasciare tutto il contrasto alle mascherine o al lavarsi le mani. Sono misure che funzionano, ma da sole non bastano”. 

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Ma sia chiaro: per quanto la situazione stia tornando a farsi spiacevolmente seria, siamo ancora lontani dai dati inquietanti vissuti in pieno lockdown. Ecco quanto riferito in merito da Crisanti: “Quello che cambia è che il numero dei casi non è lo stesso. Oggi sono 10-20 volte meno di quelli che avevamo realmente in quei mesi. E non si può paragonare l’impatto di 4mila casi con 30-40mila”.

Ma ciò non significa che non possiamo ritornarci. Tutt’altro: “Se tornassimo ai numeri di marzo avremmo dati più o meno paragonabili anche di morti e ricoveri, l’ordine di grandezza sarebbe più o meno quello. Quindi, facciamo bene ad allertarci sul fronte delle terapie intensive, perché i numeri a questa voce stanno chiaramente aumentando”.

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