Social Network, negli Usa ritorna il dibattito sulla Sezione 230: che cos’è

0
35

Negli Usa è tornata nel dibattito pubblico la Sezione 230 dopo l’invito a comparire alla Camera di Commercio rivolto alle aziende hi tech come Facebook o Google.

Getty Images

Si infiamma nuovamente il dibattito negli Stati Uniti dopo che gli amministratori delegati di Facebook, Twitter e Google sono stati invitati a comparire davanti alla commissione di camera e Commercio. Ma finire di nuovo sotto accusa è la cosiddetta Sezione 230.

Si tratta di un articolo introdotto nel 1996 all’interno del Communications Decency Act. In questo si legge che “nessun fornitore di un servizio informatico interattivo può essere considerato l’editore di qualsiasi informazione pubblicata da un altro fornitore di contenuti informativi”.

Questa legge consente sostanzialmente ai giganti tecnologici di non essere responsabili dei contenuti che vengono postati dagli utenti all’interno delle loro piattaforme. Evidente però come una modifica di questa norma metterebbe letteralmente in ginocchio i principali social network negli Usa. 

Leggi anche: Jonathan Galindo, chi c’è dietro il pericoloso gioco social

Usa, la Sezione 230 è nata quando ancora i social non esistevano

Getty Images

Anche perché, laddove davvero queste aziende diventassero responsabili dei contenuti pubblicati sui loro social, si creerebbe una situazione ingestibile. Gli uffici legali delle società, dovrebbero confrontarsi ogni giorno con centinaia di causa e di reclami.  E d’altronde i colossi della tecnologia Usa hanno sempre rifiutato categoricamente la possibilità di essere assimilati a degli editori. Lo disse ad esempio a chiare lettere Mark Zuckerberg durante un’audizione al Congresso Americano che si è tenuta nel 2018, dichiarando che“siamo in parte responsabili di ciò che viene pubblicato, ma non produciamo contenuti”. 

Resta il fatto che il dibattito intorno alla legittimità della sezione 230 continua a dividere gli Stati Uniti, tra chi la ritiene una norma corretta e chi invece uno scudo che permette agli Ad dei social di ripararsi dalla legge. Bisogna però precisare che quando nacque questo articolo, i social network ancora non esistevano.

Leggi anche: Usa 2020, ex guru social di Trump minaccia suicidio dopo licenziamento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui