Coronavirus a scuola, arrivano i chiarimenti del ministero

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Coronavirus a scuola, dopo le prime due settimane di lezioni arrivano i chiarimenti del ministero sulle misure da prendere

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Coronavirus a scuola, arrivano i chiarimenti (Getty Images)

La priorità in questo momento sono le scuole e non  gli stadi, lo ha ribadito il ministro della Salute, Roberto Speranza ancora nelle ultime ore. Ma dopo due settimane dal via per molti istituti, ci sono ancora dubbi su come affrontare casi sospetti di Covid-19. Così oggi è arrivata una nuova circolare per spiegare come comportarsi.

Il passo fondamentale è uno: se compaiono sintomi sospetti in un alunno, indipendentemente dal’età, il pediatra o medico di famiglia devono richiedere il test diagnostico subito al Dipartimento di prevenzione. Nella circolare sono presi in esame quattro casi diversi a seconda di come si manifestano i sintomi.

Coronavirus Speranza
Dal ministero di Speranza i chiarimenti sulla scuola (Getty Images)

Il primo caso è se un alunno in classe ha più di 37,5 di febbre o una sintomatologia compatibile con il Covid-19. Poi se questo invece avviene a casa, se è un operatore scolastico ad avere febbre o altri sintomi e inf ultimo se l’operatore scolastico accusa sintomi a casa.

Tutte situazioni da tampone e nel documento è scritto chiaro che “gli operatori scolastici e gli alunni hanno una priorità”. Nel caso in cui un alunno o un operatore dovessero risultare positivi, sarà tutto notificato al Dipartimento di prevenzione. Sarà quest’ultimo ad avviare la ricerca dei contatti indicando le opportune azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica .

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Coronavirus a scuola, per tornare servono almeno due tamponi negativi in 24 ore

Ma quanto dovrà attendere il contagiato, alunno oppure operatore scolastico, per tornare a scuola? Vale il criterio attuale, cioè l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro con doppio esito negativo che metterà fine all’isolamento. Nel caso invece di una patologia diversa da Covid-19, l’interessato rimarrà a casa fino alla completa guarigione clinica seguendo quello che dice ie medico. Gli eventuali loro contatti, a partire come dai compagni di classe dell’alunno in quarantena, non dovranno mettersi in quarantena pure loro.

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Scuola, già più di 400 gli istituti con almeno un caso di positività (Getty Images)

Ma come è andata in queste pime due settimane? I numeri li ha forniti oggi ‘Il Sole 24 Ore’. Più di 400 sono le scuole colpite da almeno un caso di Coronavirus e 75 quelle  chiuse parzialmente o totalmente. Le Regioni cpiù colpoire sono Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Lazio. In particolare a Roma 19 scuole coinvolte, a Bologna 14 e a Milano 13.

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