Clima, Ue pronta al taglio delle emissioni per il 55% entro il 2030

Il vicepresidente della Commissione Ue, Frans Timmermans, ha presentato un piano per il taglio delle emissioni entro il 2030 nel contrasto al cambiamento del clima

Franz Timmermans, vicepresidente della Commissione Ue, ha deciso di presentare un piano riguardante il taglio delle emissioni di almeno il 55% entro il 2030. La priorità, in questo progetto, saranno gli interventi riguardanti l’efficienza energetica degli edifici, le fonti rinnovabili ed il mercato europeo delle emissioni. Dal 2030 al 2050 invece l’obiettivo sarà l’azzeramento delle emissioni. Timmermans sottolinea che questo piano prevede un risparmio di 100 miliardi di importazioni di energia nei prossimi 10 anni e fino a 3 mila miliardi entro il 2050. L’obiettivo di ridurre del 55% le emissioni entrerà nella legge sul clima e sarà vincolante per l’Unione Europea.

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Clima, l’Italia rischia un +5 gradi entro fine secolo

inquinamento

Nel report della Fondazione Cmcc, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, l’Italia rischia nel peggiore delle ipotesi un + 5 gradi al 2100. A questo cambiamento corrisponderebbe anche l’aumento esponenziale dei costi con un valore fino all’8% del Pil pro capite a fine del secolo. Gli impatti negativi si avranno anche sull’ambiente, la flora e la fauna, e la salute delle persone. Nello studio si parla anche di una possibilità crescita della disuguaglianza economica tra Sud e Nord senza giusti interventi.

Il costo del rischio alluvioni è pari a 15,3 miliardi di euro anni tra il 2071 ed il 2100, mentre serviranno 5,7 miliardi a causa dell’innalzamento del mare. La contrazione della domanda turistica peserà per 52 miliardi di euro. C’è anche un importante pericolo riguardante gli incendi che nei prossimi decenni potrebbero aumentare del 20% nei peggiori scenari. Una stagione potrebbe andare tra i 20 ed i 40 giorni l’anno in più.

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