Covid-19, il premio nobel Hoffmann: “No a nuovo lockdown”

0
3

Covid-19, il premio nobel Hoffmann: “No a nuovo lockdown”. Il famoso immunologo ha dichiarato che facendo attenzione alla seconda ondata sarà possibile evitare un nuovo blocco totale

Hoffmann
Covid-19, il premio nobel Hoffmann: “No a nuovo lockdown” (Foto: Getty)

Continua a tenere banco in queste ore la possibile seconda ondata di coronavirus. Tra la riapertura delle scuole, le prossime elezioni regionali e referendum, il ritorno a pieno regime di uffici e negozi dopo l’estate, il rischio inizia a diventare elevato. I casi sono stabilmente sopra il migliaio e ci avviamo verso la temutissima stagione invernale. Con il ritorno del freddo e dell’influenza si potrebbe assistere ad un consistente rialzo dei positivi. Tutto questo in Italia, dove tutto sommato la situazione è ancora sotto controllo se paragonata a quella di altri paesi europei (vedi Francia e Spagna) e mondiali (Usa e Brasile). L’obiettivo in attesa di arrivare al vaccino è quello di evitare un altro lockdown, troppo duro a livello economico per poter essere digerito. Di questo ha parlato l’immunologo e premio Nobel per la Medicina, Jules Hoffmann, presente a Milano per il premio Balzan e intercettato dai microfoni di Mediaset.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE  >>> Coronavirus, cresce la diffusione dell’App Immuni: 5,9 mln di download

Covid-19, il premio nobel Jules Hoffmann: “No a nuovo lockdown, basta un po’ di attenzione”

Hoffmann
Covid-19, il premio nobel Hoffmann: “No a nuovo lockdown” (Foto: Getty)

Jules Hoffmann, noto immunologo e tra i primi scienziati mondiali ad affrontare lo studio del Covid-19 ha dettato le sue linee guida per evitare un nuovo blocco completo.

Se saremo prudenti, non ci sarà bisogno di un nuovo lockdown“. L’aspetto importante secondo lo scienziato è la convivenza con il virus, che continuerà a circolare fino all’arrivo del vaccino.

La cura dovrebbe arrivare entro Natale, ma poi ci vorrà tutto il 2021 prima che l’intera popolazione mondiale possa averlo disponibile“.

Poi aggiunge: “Non parlerei di seconda ondata alle porte. Se guardiamo alla Cina possiamo notare che non hanno avuto un ritorno ai dati iniziali di fine 2019.  Ciò non significa che dobbiamo abbassare l’attenzione, anzi. Tutto dipende dal nostro atteggiamento“.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, Galli: “Ripensare la quarantena e introdurre test rapidi”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui