Bankitalia, nuovo record per il debito pubblico: rosso da 2.560 miliardi

Bankitalia, nuovo record per il debito pubblico: rosso da 2.560 miliardi. Si segnala un aumento di quasi 30 miliardi solo nell’ultimo mese. Nel frattempo calano le entrate tributarie del 5,7%

Bankitalia
Bankitalia, nuovo record per il debito pubblico: rosso da 2.560 miliardi (Foto: Getty)

L’emergenza coronavirus ha messo in ginocchio l’economia mondiale. Sembra di scoprire l’acqua calda riportando i conti in rosso delle casse pubbliche di quasi tutti i paesi internazionali. Purtroppo la nostra situazione interna non fa eccezione, anzi se possibile è di gran lunga peggiore rispetto al resto della media europea. Secondo gli ultimi dati condivisi da Bankitalia, il debito pubblico ha raggiunto un nuovo picco, issandosi a luglio alla cifra record di 2.560,5 miliardi. Ancor più spaventoso l’aumento parziale rispetto solo al mese precedente, con un aggiunta di altri 29,9 miliardi di euro.

L’incremento – spiega l’istituto di credito nazionale nella relazione su fabbisogno e debito – riflette oltre al fabbisogno del mese (7,9 miliardi), l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (23,3 miliardi, a 83,9)“.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Reddito delle famiglie, duro l’impatto del Covid-19: lo studio di Bankitalia

Bankitalia, nuovo record per il debito pubblico: 2.560,5 miliardi di euro

Debito pubblico record
Bankitalia, nuovo record per il debito pubblico: rosso da 2.560 miliardi (Foto: Getty)

In tutto questo c’è però anche un aspetto positivo e riguarda la pressione fiscale. Nello stesso periodo preso in esame da Bankitalia, si registra un calo sostanziale delle entrate tributarie, con un meno 5,7% a luglio, traducibile con un taglio di circa 43,8 miliardi di euro. 

Andando a sviscerare i dati nazionali con analisi settoriali si registra un debito delle Amministrazioni centrali in aumento di 29,6 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali di 0,3 miliardi. Il rosso riferito agli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.

Rispetto a quanto analizzato a giugno, la vita media residua del debito è rimasta costante a 7,3 anni. Bankitalia ha visto aumentare di uno 0,5% la quota del debito detenuta, toccando i 19,7 punti percentuali.

Se facciamo riferimento ai soli titoli di Stato, la quota detenuta dall’istituto bancario nazionale è aumentata di 0,6 punti, al 23,2 per cento.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, Bill Gates: “La pandemia finirà nel 2022”