Milano, sesso orale in strada: “Erano almeno cento ragazzi”

A Milano più di cento ragazzi hanno occupato illegalmente una struttura e praticato sesso orale in mezzo la strada. 

Sesso in auto
Sesso (foto Pixabay)

È successo a Milano. Qui, i residenti di Via Verro avrebbero denunciato un gruppo di ragazzi che tra il 12 e il 13 settembre hanno occupato uno stabile al civico 39.

Schiamazzi, distruzione di uno stabile e sesso in strada. A denunciare l’accaduto è il consigliere del Municipio di zona 5, Fabrizio D’Angelo, il quale è stato allarmato dalle segnalazioni di alcuni cittadini, i quali hanno sottolineato che il gruppo di ragazzi praticava sesso in strada.

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Milano, rave party e sesso orale in strada

Tra sabato 12 e domenica 13 settembre, un gruppo di ragazzi ha occupato uno stabile al civico 39 di via Verro. Lo stabile, di proprietà privata, negli anni passati era sede di una scuola materna privata.

Questo ex edificio scolastico, dunque, è stato luogo di illegalità e oscenità. Il gruppo di ragazzi avrebbe occupato illegalmente, scassinandone le porte, la struttura di via Verro 39.

Dopo aver occupato lo stabile i ragazzi hanno dato vita a un vero e proprio rave party, che è durato fino alle 5 della mattina di domenica.

I rumori hanno allarmato i residenti di via Verre che oltre a denunciare il fatto al consigliere D’Angelo, hanno allertato le forze dell’ordine.

Come spiegato dal consigliere D’Angelo ai microfoni di Fanpage.it, l’occupazione dell’ex edificio scolastico è avvenuto nella notte di “sabato 12 settembre”.

Oltre ad essersi introdotti illegalmente nella struttura, i ragazzi avrebbero violato anche le normative anti-covid. Infatti, il consigliere spiega che il gruppo di adolescenti hanno fatto assembramento in strada e all’interno della struttura, facendo preoccupare i residenti.

All’interno del civico 39 vi erano “più di cento persone”, le quali riversatesi per strada “hanno praticato sesso orale”. I cittadini, guidati dal consigliere Fabrizio D’Angelo, hanno provveduto a recuperare materiale fotografico e video per denunciare l’accaduto alle autorità.

Subito dopo l’esposizione della denuncia, la Digos ha attivato una perlustrazione della zone, mentre le forze dell’ordine indagano sull’accaduto.

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