I gatti tra le specie più a rischio di contrarre il Covid-19

Secondo un nuovo studio condotto a Wuhan, i gatti, e più in generale le specie felice, sono quelle principalmente a rischio Covid-19. Al momento, però, non ci sarebbero prove di trasmissione all’uomo

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I ricercatori della Huazhong Agricultural University di Wuhan hanno prelevato 102 campioni di sangue da altrettanti gatti tra gennaio e marzo di quest’anno a seguito del primo focolaio. Sono stati raccolti ed analizzati anche tamponi fatti nel naso e nell’ano. I risultati, pubblicati sulla rivista peer-reviewed Emerging Microbes & Infections, sono stati messi in luce da The Guardian.

Le analisi hanno riscontrato anticorpi nel corpo di 15 felini e, di questi, 11 avevano sviluppato proteine ​​che si legano così bene a un virus da bloccare l’infezione. Nessuno di loro è risultato positivo o ha mostrato sintomi, né è morto nelle visite successive.
Meilin Jin, a capo dello studio, ha spiegato che che, nonostante non vi siano evidenze di trasmissioni da gatto ad uomo, sarebbe necessario prendere precauzioni.

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Il team di esperti ha valutato il tipo di reazioni anticorpali ed i risultati evidenziano il fatto che hanno avuto il SARS-CoV-2 e quindi rimangono a rischio di reinfezione. Inoltre, si è compreso che le specie feline sono tra quelle maggiormente a rischio di contrarre il virus.

“L’indagine retrospettiva ha confermato che tutti i campioni positivi agli anticorpi sono stati prelevati dopo l’epidemia. Essi suggeriscono che l’infezione dei gatti potrebbe essere dovuta alla trasmissione del virus da parte dell’uomo. Questa modalità di trasmissione del virus è però ancora da verificare tramite indagini sul SARS-CoV- 2. Per farlo servono un’ampia gamma di campionamenti”, questo è quanto affermato dai ricercatori.

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