Covid-19, sindaca vieta la Comunione senza tampone effettuato

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In provincia di Forlì, la sindaca Elisa Deo non consente di fare la Comunione a chi non esegue il tampone per il Covid-19

Covid-19 Comunione
(Pixabay)

Galatea, piccolo paesino in provincia di Forlì-Cesena di 2.500 abitanti, è diventata un piccolo focolaio di Covid-19. La sindaca Elisa Deo, sindaco della piccola comunità sta provando in qualsiasi modo ad arginare il problema, affinché la diffusione del virus trovi un muro e si blocchi quanto prima per tornare alla normalità.

7 i casi conclamati a Galatea, tra cui un bambino e 26 persone attualmente in quarantena fiduciaria. In attesa del resto dei risultati dei tamponi da ricevere, la sindaca ha dovuto prendere provvedimenti drastici per evitare una vera e propria catastrofe all’interno delle mura della città. Mascherine e distanziamento? Non solo. Tampone obbligatorio per tutti i bambini che vorranno prendere la Comunione.

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Covid-19, la Comunione vietata a chi rifiuta il tampone

‼️ATTENZIONE‼️👉AGGIORNAMENTO COVID-19▶️03 Settembre 2020Cari concittadini,richiedo la vostra attenzione in merito a…

Pubblicato da Elisa Deo su Giovedì 3 settembre 2020

Con un lunghissimo post su Facebook, attraverso il proprio profilo, la sindaca di Galatea fa il punto della situazione sul Covid-19 e chiarisce la questione. “Spero sia chiaro a tutti che il Covid esiste e che di Covid si muore. Questo virus, inoltre, ci ha dimostrato che non guarda in faccia a nessuno. A Galeata i contagiati sono per lo più persone giovani e tra questi abbiamo anche un bambino”. Il messaggio della sindaca è chiaro: il virus non fa una selezione, colpisce chiunque, quando meno ce lo si aspetta o meglio, quando non si rispettano le regole.

Pertanto, la sindaca decide: “Per Domenica 6 settembre è programmata la Comunione un evento molto importante per la nostra comunità religiosa, che vede inevitabilmente coinvolte molte persone. A fronte di ciò, ho ritenuto necessario interpellare il servizio di Igiene Pubblica Ausl, dal quale ho avuto disponibilità per sottoporre a tampone tutti i bambini che riceveranno il Sacramento“.

Tuttavia, il tampone non può essere imposto e infatti: “…rendo noto, in accordo con il nostro Parroco Don Massimo, che coloro che non effettueranno l’esame, peraltro gratuito, non potranno partecipare al rito, a tutela degli altri bambini“.

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