Sospetto terrorismo, un italiano bloccato e arrestato a Londra

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Sospetto terrorismo: a Londra un italiano e un kuwaitiano sono stati interrogati e arrestati dalle forze dell’ordine. Allarme scattato su un volo da Vienna

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Sospetto terrorismo all’aeroporto di Stansted (Pixabay)

Londra, le forze antiterrorismo britanniche hanno arrestato domenica sera un italiano di 48 anni e kuwaitiano di 34. Entrambi erano a bordo di un aereo Ryanair che doveva arrivare da Vienna e atterrato all’aeroporto londinese di Stansted, non lo scalo principale della capitale.

Ancora frammentarie le informazioni sul caso. Ma pare l’allarme sia scattato quando i membri dell’equipaggio hanno trovato alcuni oggetti sospetti nella toilette dell’aereo. A quel punto hanno avvisato la torre di controllo e sono decollati d’urgenza due cacciabombardieri della Raf da una base militare in Inghilterra. Sono stati loro a scortare l’aereo nella fase finale dell’atterraggio a Stansted.

L’aereo è stato condotto in un’area isolata dell’aeroporto e lì sono intervenuti gli agenti dell’antiterrorismo che hanno prelevato i due isospetti. Li hanno arrestati e  portati via per interrogarli ma al mowmento non ci sono ulteriori notizie, nè i nomi delle due persone. Scotland Yard ha solo confermati che i due sono stati fermati “sulla base dell’articolo 7 del Terrorism Act”, la legge contro il terrorismo.

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Potenziale minaccia per la sicurezza, ma per ora Scotland Yard non chiarisce

L’aereo atterrato a Londra dall’Austria appartiene alla Lauda Air che da due anni è diventata un vettore per Ryanair. Tutti gli altri passeggeri sono stati fatti sbarcare in condizioni di sicurezza, mentre quelli che dovevano riprendere il volo Londra-Vienna hanno utilizzato un altro apparecchio.

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L’aereo arrivava da Vienna (archivio Getty Images)

Un portavoce della Ryanair successivamente ha spiegato cosa era successo in maniera sommaria. Nel corso del viaggio Vienna-Londra l’equipaggio era stato messo al corrente di una potenziale minaccia alla sicurezza. Per questo il pilota ha dato l’allarme, innescando tutte le procedure previste. E adesso sono in corso ulteruiori accertamenti per stabilire la reale entità della minaccia. Dall’ambasciata italiana a Londra al momento non c’è nessun commento e nemmeno da parte della Farnesina, in attesa di ulteriori ragguagli da parte della polizia londinese.

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