Recovery Fund, Monti: “Mes abbandonato per motivi mai spiegati”

Mario Monti ha commentato la recente intesa trovata dal governo sul Recovery Fund, rimproverando l’esecutivo sulla mancata adesione al Mes. 

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Mario Monti ha rilasciato un’intervista a Repubblica in cui ha commentato l’intesa trovata dal governo italiano sul Recovery Fund. L’ex premier, che di recente è stato eletto presidente di una commissione varata dall’Oms su “Salute e Sviluppo Sostenibile”, ha espresso preoccupazione per come il governo italiano spenderà queste risorse. A suo parere infatti esiste il rischio “che non si sappia come spendere masse ingenti di denaro in tempi relativamente brevi e in modo che aumenti la capacità produttiva e di conseguenza il gettito fiscale con il quale pagare gli interessi e rimborsare il debito. Peggio ancora, si rischia che gli italiani sviluppino una certa assuefazione all’assistenza“. Monti ha poi rimproverato l’esecutivo  per il fatto che ha rinunciato ad utilizzare il Mes “per motivi mai spiegati e che stanno tra l’ideologia, la mistica e la falsa ricostruzione storica”. 

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Monti: “Mio compito sarà fare in modo che la salute conti di più nelle scelte politiche”

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Interrogato poi dai giornalisti riguardo il suo nuovo incarico presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’ex premier ha dichiarato di aver chiesto e ottenuto il sostegno del Ministro della Sanità Roberto Speranza. Ha poi affermato che in questo nuovo ruolo, il suo compito sarà innanzitutto quello di fare il modo che il tema della salute sia più presente nelle scelte politiche. Monti ha poi spiegato che “l’Oms ha deciso di creare questa commissione indipendente per esaminare come i diversi Paesi hanno reagito all’emergenza Covid-19 e per formulare raccomandazioni per migliorare la risposta dei sistemi sanitari e di assistenza sociale. Dovremo dare indicazioni a cavallo tra economia e politica, e soprattutto guardando avanti, anche perché i governi possano indirizzare la spesa pubblica in modo da rendere più efficiente la risposta ad eventi simili a questa pandemia”.

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