Coronavirus, Mel Gibson ricoverato in ospedale ad aprile

L’attore e regista colpito dal Coronavirus. Mel Gibson ha trascorso una settimana in ospedale ad aprile. Poi la completa guargione, negativi i tamponi successivi.

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(Getty)

Un’altra star di Hollywood colpita dal Coronavirus. E’ il caso di Mel Gibson, attore e regista 64enne che nel mese di aprile, in seguito ad un tampone risultato positivo, è stato ricoverato per circa una settimana in ospedale a Los Angeles. A rivelarlo a People è stato uno degli agenti dell’attore, che ha anche specificato come Gibson sia stato curato con il noto farmaco Remdesivir. Prima di Gibson erano già risultati positivi diversi altri attori di primissimo piano del cinema mondiale, da Tom Hanks ad Anna Kamp, fino ad alcuni protagonisti de Il trono di spade e La casa di carta.

La malattia dell’attore non è mai stata resa pubblica in precedenza fino ad oggi. A confermare la completa guarigione, e la presenza tra l’altro di anticorpi protettivi, sono stati gli ultimi esami effettuati.

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Mel Gibson a lavoro sul sequel de La passione di Cristo

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(Getty)

Gibson è ora tornato a lavorare sulla sua prossima fatica, il sequel del film La Passione di Cristo, uscito nelle sale cinematografiche oramai 16 anni fa, nel 2004. La nuova pellicola, per la quale Gibson curerà la regia, si trova ancora nelle primissime fasi della lavorazione e con ogni probabilità vedrà la luce nel corso del 2021. Il tema sarà questa volta la resurrezione di Cristo. Il regista è al lavoro sul progetto dal 2016.

Di recente Mel Gibson è stato anche al centro di diverse polemiche. Wynona Ryder ha raccontato di aver assistito ad alcune uscite decisamente fuori luogo del collega, di stampo omofobo e antisemita, in occasione di una festa.

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