Recovery Fund, Italia raggiunge accordo ma debito pubblico aumenta

Sembra che finalmente i leader europei abbiano trovano un’intesa sul Recovery Fund. L’Italia però si trova fare i conti con un debito pubblico sempre più alto. 

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I negoziati che si sono appena conclusi a Bruxelles hanno portato ad un accordo che destina all’Italia delle risorse che saranno suddivise tra quelle che verranno erogate a fondo perduto e prestiti. Ma proprio sul versante dei soldi che verranno presi in prestito per far ripartire l’economia, il governo dovrà fare particolare attenzione.

Il debito pubblico italiano quest’anno supererà la soglia del 160 per cento. Accedendo alla linea di prestiti garantita dall’Europa, è molto probabile che possa salire ulteriormente, andando oltre le previsioni fatte sino ad adesso. In ogni caso, l’unica cosa certa è che la manovra estiva sarà finanziata in deficit. Il governo chiederà infatti l’autorizzazione al Parlamento per utilizzare lo strumento del disavanzo aggiuntivo. Una mossa indispensabile per continuare a prorogare misure indipensabili per il paese come la cassa integrazione. 

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Recovery Fund, il Piano Nazionale per le Riforme

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Resta però adesso da capire, come farà questa manovra a conciliarsi con il Piano nazionale di Riforme concordato con l’Europa che l’Italia dovrà attuare. In questo infatti è prevista una spending review che potrebbe rivelarsi antitetica alla manovra che sta per essere varata. Ma questo è stato uno dei compromessi a cui l’Italia ha dovuto cedere, per svincolarsi dall’utilizzo del Mes e dalle rimostranze olandesi.

Esiste un dato particolarmente preoccupante. L’indebitamento complessivo dell’Italia, accumulato durante l’intera emergenza economica e sanitaria che abbiamo vissuto, potrebbe superare entro ferragosto quota cento miliardi. Di questi, più di un terzo sono stati necessari per attivare ammortizzatori sociali come la cassa integrazione. La spesa pubblica poi ha subito un aumento complessivo pari a 70 miliardi, ed aumenterà con la prossima manovra. E anche in questo caso, non è chiaro come il governo farà a ridurre la spesa pubblica già dal prossimo anno.

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