Africa, Stati Uniti accusano Russia sul loro ruolo in Libia

Attraverso un comunicato dell’Africom, gli Stati Uniti hanno deciso di lanciare delle accuse pesantissime alla Russia sul loro operato in Libia. Affermano anche di avere delle prove fotografiche a supporto della loro tesi. 

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Gli Stati Uniti hanno lanciato in queste ore delle accuse pesantissime contro la Russia per quanto riguarda il suo ruolo in Africa. Africom, il contingente militare americano insediati nel continente, ha infatti affermato che alcuni mercanti russi avrebbero a Tripoli, capitale della Libia, diverse trappole bomba durante la ritirata dell’esercito di Haftar.

Gli Usa hanno poi precisato di essere in possesso di alcune foto a supporto delle loro accuse. Bradord Gering, direttore americano delle operazioni in Africa, ha affermato senza mezzo termini che “il gruppo sponsorizzato dallo Stato russo ha dimostrato di avere totale mancanza di rispetto per la sicurezza dei cittadini libici”. I mercenari russi secondo gli Usa, stanno dunque prolungando volontariamente il conflitto armato in Libia causando la morte di molti civili innocenti. 

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Libia, Stati Uniti accusano Russia: si attende adesso la risposta di Putin

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Resta ora da capire che tipo di risposta politica darà l’amministrazione Trump su questa vicenda. L’ultima volta che gli Stati Uniti hanno deciso di far sentire la loro presenza militare nel continente risale al 2016. In quel momenti infatti, si decise di supportare in maniera consistente la lotta contro l’Isis appoggiando il governo di Tripoli, schierando le milizie armate.

Naturalmente, si attende adesso la risposta della Russia guidata da Vladimir Putin, che se da un lato può anche ignorare qualsiasi accusa arriva dagli States, dovrà comunque risponderne alla comunità internazionale per non far salire ulteriormente la tensione.

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