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Arrivano i risultati di uno studio globale sul Coronavirus. La nuova mutazione si diffonde più rapidamente ma la gravità della malattia resta fortunatamente invariata.

vaccino coronavirus
(Photo by Pedro Vilela/Getty Images)

Come tutti i virus anche il SARS-CoV-2 è soggetto a mutazioni che possono modificare il suo comportamento sotto diversi aspetti. A tal punto che, confermato da diverse ricerche, il virus attualmente in circolazione è estremamente diverso a quello diffusosi inizialmente. La nuova forma, chiamata dai ricercatori G614, ha infatti quasi completamente sostituito quella iniziale (D614), spostandosi dall’Europa agli Stati Uniti.

Uno studio condotto a livello globale – come riportato dalla CNN – ha confermato questo cambiamento, riscontrando inoltre un deciso aumento della contagiosità. Fortunatamente però non sembra esserci un peggioramento delle condizioni cliniche nelle persone infettate.

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Coronavirus, nuova mutazione più contagiosa ma non più pericolosa

Ricerche vaccino
 (Foto: Getty)

Un team internazionale di ricercatori ha fatto sapere nella giornata di ieri che la nuova mutazione è attualmente la forma dominante di virus in circolazione. Nonostante sia più propensa a diffondersi, passando più facilmente da un ospite all’altro, non ci sono evidenze che le persone riportino forme più severe della malattia.

“Attualmente è la forma dominante – ha dichiarato la dottoressa Erica Ollmann Saphire, dell’Istituto di immunologia di La Jolla – adesso è di fatto questo ‘il’ virus.” Una mutazione dunque non inattesa e che in generale non preoccupa gli scienziati più di tanto: “Sappiamo che il nuovo virus è ‘più in forma’ – ha continuato la dottoressa Saphire – ma allo stesso tempo non è peggiore del precedente.”

Già nelle scorse settimane inoltre, diversi esperti avevano rassicurato riguardo queste mutazioni. Nonostante i cambiamenti di alcuni fattori, ad esempio la propensione al contagio come in questo caso, l’efficacia di un eventuale vaccino rimarrebbe infatti invariata.

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