Arezzo, gatto morde la padrona e muore: raro caso di Lyssavirus

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Arezzo, gatto morde la padrona e muore: gli esami ai quali è stato sottoposto il felino hanno evidenziato un raro caso di Lyssavirus

savona gatto
Arezzo, gatto morto dopokm aver morso la pdrona: la spiegazione (Pixabay)

Ad Arezzo gatto morde la padrona e muore quasi subito. Un caso talmente particolare che meritava approfondimenti e infatti sono arrivati quasi in tempo reale i risultati degli esami. da questi è emerso che il felino è risultato positivo al Lyssavirus, virus molto tipico dei pipistrelli ma diverso dalla classica rabbia.

Prima di questo caso, in realtà, questa varietà di Lyssavirus era stata riscontrata una sola volta al mondo, nel 2002 in un pipistrello del Caucaso. Ma da allora ad oggi non era mai stata confermata la capacità di infettare animali domestici o l’uomo. E per questo il caso è già passato nelle mani del Ministero della Salute che ha già adottato i primi provvedimenti.

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Lyssavirus, quattro persone vaccinate ad Arezzo (Getty Images)

Il primo passo, quello anche più urgente, è stato fatto dal dipartimento Igiene Pubblica dell’Asl Toscana Sud Est di Arezzo. Sono state prese in carico qui tutte le persone entrate in contatto con il gatto risultato positivo al Lyssavirus. Si tratta di tre familiari e  del veterinario che ha curato il felino. Sono stati tutti vaccinati e sottoposti alla profilassi con immunoglobine specifiche. Ma continuano ad essere seguiti da qui ai prossimi giorni per altri controlli e vaccini, nonostante non presentino sintomi.

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Lyssavirus, il Ministero della salute si muove ma non ci sono pericoli

Ma come è arrivato il risultato della positività? Un  campione di cervello del gatto è stato raccolto. Poi l’hanno inviato al Centro di referenza nazionale per la Rabbia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie che ha isolato il Lyssavirus.

Il virus scoperto appartiene a quello tipico dei pipistrelli e in Italia non era mai stato riscontrato. Gli ultimi casi di rabbia risalgono al 2011, con le volpi rosse. Ma come ha comunicato il Ministero della salute, la capacità di trasmissione ad un’altra specie rappresenta un evento estremamente limitato e non prevede comunque una diffusione epidemica. Soprattutto attualmente non ci sono evidenze di trasmissione da animale a uomo e quindi non deve generare allarmismo.

Coronavirus gatti
Lyssavirus nei gatti. colme fuziona (Pixabay)

In ogni caso gli approfondimenti richiesti da questo caso così atipico per il nostro Paese prevedono altre mosse. Intanto è stato costituito un gruppo tecnico scientifico presso il ministro della salute dì’accordo con la Regione Toscana. Come ha spiegato l’assessore toscabna al diritto alla salute, Stefania Saccardi  “siamo in costante contatto con il ministero per monitorare la situazione, che è sotto controllo.  Questa è la dimostrazione che il nostro sistema funziona bene, perché abbiamo individuato il caso immediatamente e messo subito in atto tutte le misure necessarie”. Basdteranno queste rassicurazioni per far rientrare l’allarme di un nuovo contagio?

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