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Torna a parlare del tema scuola il premier Giuseppe Conte. Il primo ministra annuncia lo stanziamento di un miliardo, e la ripartenza per il 14 settembre.

Scuola Conte
Anche il premier parla sul caldissimo tema scuola (Getty Images)

E’ tutto ufficiale, la scuola ripartirà normalmente dal 14 settembre, come l’anno scorso prima che esplodesse la pandemia. Il governo prova a limare gli ultimi dettagli sulla ripresa dell’anno scolastico, con Regioni ed Enti che hanno trovato una linea d’accordo sulle misure di sicurezza.

Sul tema scuola, nelle ultime ore è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte che ha affermato che gli studenti torneranno in classe in tutta sicurezza. Ma non solo, il capo di stato italiano ha annunciato anche lo stanziamento di un ulteriore miliardo, che sarà utilizzato per ulteriori investimenti nel sistema scoalstico.

Si punta così ad una scuola più moderna, che punta ad imitare il modello della Danimarca, il migliore a livello scolastico di tutta Europa. Conte ha poi ribadito la soffertissima decisione di chiudere le scuole, annunciando che al rientro vorrà formare meno classi pollaio, per migliroare anche il livello di formazione.

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Scuola dopo Conte, Azzolina annuncia: “Fare scuola anche al di fuori delle scuole

Scuola Conte
Anche la ministra dell’istruzione si pronuncia sul tema scuole (Foto: Getty)

Dopo gli annunci di Giuseppe Conte, anche la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina ha espresso il suo parere. Infatti Azzolina punta ad una scuola più moderna, con la formazione degli alunni anche al di fuori del perimetro scolastico. Con questa rivoluzione, la ministra punta a portare gli studenti, in teatri, cinema, musei ed addirittura nei parchi.

In merito il Ministro dell’Istruzione ha annunciato che ci sono soluzioni e risorse per una rivoluzione del genere. Azzolina ha ribadito poi l’importanza degli alunni che costituiranno la società italiana del futuro. Infine il ministro ha promesso che con questi due miliardi ci saranno oltre 50mila assunzioni.

Così l’Italia è pronta a fare passi in avanti anche dal punto di vista scolastico. Una rivoluzione necessaria e facilitata, sorprendentemente, dalla pandemia. Il Belpaese è pronto a mettersi al passo con i maggiori paesi europei, rivoluzionando l’intero sistema scoalstico. Nei prossimi giorni si sapranno ulteriori notizie sulle novità che colpiranno il prossimo anno di scuola.

L.P.

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