Emilio Fede arrestato, la moglie: “Trattato come un detenuto da 41 bis” 

Emilio Fede, parla la moglie Diana dopo l’arresto delle ultime ore a Napoli. La donna spiega cosa è successo e denuncia: “Paese dove i condannati al 41 bis sono fuori e due persone normali, marito e moglie, non possono andare a cena insieme”. 

Emilio Fede e la moglie Diana De Feo

Ha fatto inevitabilmente scalpore la notizia dell’arresto di Emilio Fede in un ristorante a Napoli. I fatti risalgono a due sere fa, quando l’ex direttore del Tg4 era in un locale del lungomare prima di essere avvicinato dai Carabinieri che lo hanno invitato a far rientro in albergo.

Le accuse a suo carico sono quelle di evasione degli arresti domiciliari. L’ex conduttore, spostatosi nella città del Vesuvio per festeggiare i suoi 89 anni, è infatti agli arresti domiciliari dopo essere stato condannato, in via definitiva, a quattro anni e sette mesi per il caso ‘Ruby bis’ per favoreggiamento della prostituzione.

Emilio Fede
(photo Gettyimages)

Emilio Fede, lo sfogo della moglie dopo l’arresto

Ma il giornalista aveva solo sette mesi rispetto all’intera pena. Motivo per cui è scattata la segnalazione e il fermo in luogo pubblico. Oggi segue lo sfogo della moglie, intervistata da La Repubblica, la quale ha spiegato anche quanto accaduto.

Il motivo dell’uscita, assicura la donna, è stata per piccolo imprevisto domestico: “In realtà non è accaduto niente è solo una sciocchezza. Emilio dimora in albergo al Santa Lucia ma la cucina è ancora fuori uso e quindi siamo andati a cena in un ristorante lì vicino, sul lungomare. Siamo usciti perché non potevamo stare digiuni e lì sono arrivati i carabinieri”. 

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Da lì, allora, i due ne hanno approfittato per uscire e festeggiare il traguardo in arrivo: “Mio marito domani (oggi per chi legge, ndr) compie 89 anni e viene spesso a Napoli per ragioni di salute ed è un suo diritto, ma hanno iniziato cercarlo ovunque come se fosse un pericoloso criminale in fuga. Sono andati anche nella mia casa al Vomero, al Parco Grifeo”. 

“Ormai siamo in un Paese dove i condannati al 41 bis sono fuori e due persone normali, marito e moglie, non possono andare a cena insieme”, sbotta poi la signora. Ora spetterebbero un periodo di servizi civili per il marito: “Potrebbe spiegare a tutti cosa vuol dire la comunicazione, come comunicare in modo diretto ed efficace. Restano in pochi a saperlo fare. Credo che gli dovrebbero assegnare, tanto per fare un esempio, dei corsi di comunicazione. Avrebbe tanto da insegnare”, suggerisce Diana De Feo.