Rimosso il Magic Bus di “Into the Wild”: “Era diventato pericoloso”

Le autorità dell’Alaska hanno rimosso il Magic Bus che era stato l’ultimo rifugio di Christopher McCandless la cui fine è stata descritta in Into the wild

italiani alaska
Il Bus del film ‘Into the Wild’ (Screenshot Twitter)

Ci sono oggetti che entrano nella fantasia delle persone grazie alle storie tragiche ad affascinanti che hanno vissuto, il Magic Bus di Into the wild era sicuramente uno di questi. Il bus 142 degli anni quaranta è rimasto dal 1961 ad arrugginirsi  a est del fiume Teklanika accanto al Stampede Road, a ovest di Healy. La sua fama è sicuramente iniziata grazie allo scrittore Jon Krakauer che nel 1996 ha pubblicato “Nelle terre estreme” a cui 11 anni dopo Sean Penn si è ispirato per il film “Into the Wild“. Dopo decenni di storia le autorità dell’Alaska hanno deciso di rimuoverlo. Sono state troppe le persone che si sono ferite o peggio nel tentativo di raggiungerlo. Il luogo in cui era tristemente parcheggiato è tortuoso e con un meteo imprevedibile. Da qui la decisione della rimozione che il sindaco Denali, Clay Walker ha definito “un gran sollievo“.

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Il mito di Magic Bus in Into the Wild

autobus 142
autobus 142 (youtube)

Il Magic Bus 142 è diventato la meta di migliaia di turisti dopo il successo del film di Sean PennInto the Wild” in cui si racconta il bisogno di libertà e la tragica fine di Christopher McCandless. Un ragazzo che, cercando di lasciarsi alle spalle la civiltà capitalista, ha trovato però la morte per fame a soli 24 anni proprio nell’autobus. La decisione di rimuovere il veicolo abbandonato diventato ormai un simbolo in America è arrivata dopo che diversi visitatori sono rimasti feriti o bloccati nella zona. L’anno scorsa una donna proveniente dalla Bielorussia è morta e solo nel 2020 è stato necessario recuperare un turista brasiliano e cinque italiani. Si perde così il simbolo di un sogno condiviso da tanti che hanno cercato di ripercorrere le orme di Christopher McCandless. Il 24enne in uno dei suoi diari ha scritto: “Happiness is only real when shared“: la felicità è autentica solo se condivisa.

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