Proteste Floyd, statue: abbattuto Jefferson, danni a Giulio Cesare

Le proteste per la morte di George Floyd si riversano contro le statue dei personaggi di potere: abbattuto Thomas Jefferson in Usa, danni a Giulio Cesare in Belgio

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Abbattuta la statua di Jefferson in Oregon (Screenshot Twitter)

La morte di George Floyd, avvenuta il 25 maggio per mano di un agente di polizia, ha davvero smosso le coscienze dei popoli di tutto il mondo. Ma, in molte occasioni, le proteste per un tema così importante come la violenza ed il razzismo, si sono trasformate in gesti altrettanto violenti e vandalici. Negli ultimi giorni la nuova moda sembra essere quella di abbattere o danneggiare le statue di personaggi storici, come a voler distaccarsi da quella idea che simboleggiano.

E così abbiamo visto a Londra imbrattare il monumento a Winston Churchill e quello di Indro Montanelli a Milano, oltre che l’abbattimento della statua di Cristoforo Colombo a Boston. Oggi, invece, è toccato a quella dell’ex presidente degli Usa Thomas Jefferson, buttata giù a North Portland, in Oregon. E non finisce qui, perché anche in Belgio, precisamente a Zottegem, nelle Fiandre, le manifestazioni ‘Black Lives Matter‘ hanno portato al danneggiamento delle effigi di Re Leopoldo II e addirittura di Giulio Cesare.

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Le proteste per Floyd investono le statue di Jefferson e di Giulio Cesare

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Danneggiata la statua di Giulio Cesare in Belgio (Foto Twitter)

In Oregon i manifestanti che hanno abbattuto la statua di Jefferson stavano protestando per l’uccisione di George Floyd e quella più recente dell’altro afroamericano Rayshard Brooks. Circa in mille del movimento Black Lives Matter sono scesi per le strade a North Portland, buttando giù la statua, precedentemente imbrattata con la scritta “schiavista“. Nelle Fiandre invece nella notte tra sabato e domenica è stata strappata la lancia in mano a Giulio Cesare, mentre alla base del monumento è stato cancellato il nome dell’imperatore con scritto “feccia”.

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