Fontana: “Non abbiamo commesso errori, chiuderci non aiuterà l’Italia”  

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Fontana schiva tutte le accuse: per il presidente lombardo la Regione non ha commesso errori in questo periodo critico. Così come chiuderli, riferisce il politico, non sarebbe utile e positivo per l’Italia. 

Coronavirus
Attilio Fontana

L’amministrazione lombarda non hanno commesso alcun tipo di errore. Parola di Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, intervistato da La Repubblica. Il politico, nel corso di un lungo confronto, ha commentato le varie accuse a suo riguardo dato lo scenario finora critico sul territorio.

Coronavirus Lombardia Wuhan
 (Getty Images)

Fontana respinge ogni tipo di accuse

Si parte dalla mancata organizzazione delle zone rosse a Nembro e Alzano lombardo: “E’ stato uno sbaglio, sì. Che non può essermi contestato”, aggiunge immediatamente Fontana. Spiegandone anche il motivo: “Nella settimana dal 4 al 7 marzo ci sono state parecchie interlocuzioni con il ministro Speranza e con il presidente del Consiglio Conte. Arrivarono nella Bergamasca anche carabinieri e militari, poi non so cosa sia successo”. 

Il rappresentante della Lega anche sulla questione Rsa alza le mani. Ieri c’è stata una manifestazione davanti alla struttura Trivulzio, ma Fontana continua a respingere ogni responsabilità in merito: “Alla nostra richiesta hanno aderito solo 15 strutture sulle 708 che ci sono in Lombardia. E ormai è noto che i test sul sangue, eseguiti con l’Avis, raccontano come il virus circolasse già a gennaio. In ogni caso, se c’era un protocollo preciso per le Rsa, dove abbiamo sbagliato?”. 

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Così come respinge le accuse in merito alla mancata consegna immediata di mascherine: “Queste forniture sono competenza esclusiva dello Stato. Noi abbiamo chiesto dal primo giorno i presidi di sicurezza, il governo ha cercato e non ha trovato”. Nemmeno la creazione dell’ospedale Fiera Milano sarebbe stato un errore: “Assolutamente no. La nostra unità di crisi sostenne che serviva trovare una soluzione, avevamo un medico in lacrime che diceva “Presto finiranno i posti in terapia intensiva”.

Ed è assolutamente contro a chi spinge per una Lombardia ancora chiusa anche dopo il prossimo 3 giugno: “Penso che i nostri numeri miglioreranno e non ci sarà bisogno di tenerci bloccati, anche per il giro d’affari che c’è. Se così non fosse, posso solo attenermi a quello che dice l’Istituto superiore di sanità”.

Nuovo dato ufficiale Rt

❌ L'Istituto Superiore di Sanità ha diffuso il dato ufficiale Rt che vede la Lombardia passare dal 0,62 al 0,51. Il livello di rischio della nostra regione passa così da ‘moderato’ a ‘basso’.Risultato della grande volontà dei lombardi al rispetto delle regole. A voi il mio ringraziamento.Guai però ad abbassare la guardia e a pensare che il virus sia stato sconfitto. Non è così, proseguiamo nei comportamenti virtuosi per non vanificare gli sforzi fin qui fatti.

Pubblicato da Attilio Fontana su Venerdì 22 maggio 2020

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