Il “Decreto Aprile” si trasforma in “Decreto Rilancio”: cosa cambia

Denominato inizialmente “Aprile”, il decreto per rinnovare le misure del Cura Italia si è dilungato fino a maggio. Ora le richieste sono aumentate e gli articoli sono arrivati a un centinaio.

Decreto Rilancio
Il Decreto Aprile diventa “Rilancio” (photo Pixabay)

Quello annunciato inizialmente come “Decreto Aprile” e che doveva essere, per l’appunto, varato nell’omonimo mese, ha visto importanti ritardi organizzativi. Arrivati a maggio, come riporta la sezione economia del Corriere della Sera, il decreto per rinnovare le misure del Cura Italia, cambia nome e diventa “Decreto Rilancio”. Ovviamente, col passare del tempo, le richieste sono aumentate e i 44 articoli previsti sono lievitati a circa un centinaio.

Numerose le difficoltà organizzative tra la maggioranza, soprattutto tra Cinque Stelle e Italia Viva. Come leggiamo dalla fonte, almeno sul fronte del nome (Decreto Rilancio) l’accordo è stato trovato. L’ok, intanto, sembra essere arrivato per le misure più urgenti riguardanti il lavoro e i bonus Inps.

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Decreto Rilancio, nella bozza bonus e rimborsi: le novità

Decreto Rilancio
La bozza del Decreto Rilancio ha importanti novità (photo Pixabay)creto 

Nella bozza del decreto, come riporta il Corriere della Sera, vengono confermate le norme sul lavoro. Dunque, stando alla bozza, la Cassa integrazione sarà allungata di 9 settimane, ulteriori due mesi per la Naspi e lo stop ai licenziamenti per ulteriori tre mesi. Per quanto riguarda le Partite Iva, confermati gli 800 euro e i 1.000 euro per chi dimostra di aver subito perdi di fatturato fino al 33%.

Una novità potrebbe essere quella legata allo smart-working. Infatti, come riporta il Corriere della Sera, c’è la possibilità di lavorare in modalità smart, anche in assenza di accordi individuali, per chi lavora nel settore privato come dipendente e ha figli fino a 14 anni. I bonus baby sitter vedranno un raddoppiamento, fino a 1.200 euro, per chi ha figli fino ai 12 anni.

Novità, in bozza, anche per quanto riguarda i bonus. Questa volta il riferimento è al settore del turismo, in particolare difficoltà. La fonte parla infatti di bonus da 1.000 euro per i lavoratori stagionali.

La bozza del decreto parla anche della mobilità. Infatti, come leggiamo dalla fonte, ci sono circa 125 milioni destinati a questo settore, con bonus fino a 500 euro per l’acquisto di biciclette, sia tradizionali che elettriche. Si studiano anche i rimborsi per gli abbonamenti ai mezzi pubblici, inutilizzati durante il lockdown. Un ulteriore bonus potrebbe esserci (fino a 300 euro) per l’acquisto di mezzi informatici e Wi-fi.

Inoltre, il Bonus Rilancio, nella sua bozza, ha pensato anche agli edicolanti, ai quali si pensa di dare un contributo, una tantum, fino a 500 euro.

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F.A.