Coronavirus, in Olanda allevamento di visoni positivo: primo caso a larga scala

Nei Paesi Bassi, diversi visoni in un allevamento della Brabante Settentrionale hanno diagnosticato il Coronavirus . È il primo caso in larga scala

coronavirus visoni
In Olanda, diversi visoni in un allevamento sono risultati positivi al Coronavirus (Pixabay)

Nonostante il Coronavirus sia ormai una realtà da oltre 2 mesi, si tratta di una pandemia del tutto nuova. Si sa ben poco sulle sue origini e su come avvenga il contagio. Una delle domande che più spesso ricercatori e scienziati si sono poste riguarda gli animali, e la loro possibilità di poter contagiare gli umani o essere, a loro volta, contagiati.

Se fino ad ora sembrava un’eventualità da escludere, dall’Olanda arriva una notizia che potrebbe cambiare tutto. Nella Brabante Settentrionale, una regione dei Paesi Bassi, diversi visoni in un allevamento sono risultati positivi al Coronavirus. Tra i sintomi principali disturbi gastrointestinali e problemi respiratori. Secondo il ministro dell’Agricoltura Schouten, la contaminazione sarebbe causata da alcuni impiegati dell’allevamento, che mostravano sintomi simili nelle settimane scorse.

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Paesi Bassi, visoni positivi al Coronavirus: primo caso a larga scala

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È il primo caso a larga scala di animali positivi alla pandemia (Pixabay)

La notizia che arriva dalla Brabante Settentrionale, nei Paesi Bassi, potrebbe stravolgere completamente alcune ricerche relative al Coronavirus e al suo rischio di contagio con gli animali. In un allenamento, diversi visoni sono positivi alla pandemia. Il Rivm, l’Istituto per la Salute Pubblica olandese, parla di primo caso su larga scala di animali riproduttori infetti. Se fino ad adesso sembrava da escludere l’ipotesi che l’uomo potesse contagiare gli animali, con questa notizia potrebbe cambiare tutto.

Lo scorso venerdì, alcuni ricercatori del laboratorio di Wageningen, a Lelystad, hanno certificato le infezioni dei visoni. Ancora non è noto quanti animali siano stati contagiati da alcuni impiegati, che in precedenza mostravano sintomi riconducibili al Covid-19. L’allevamento in questione conta 7500 visoni, immediatamente isolati per evitare la diffusione ad altre società. La Wageningen University & Research ha tenuto a specificare che gli animali non rappresentino un pericolo per l’uomo. Tutti i casi certificati, a livello globale, vedono sempre l’umano ammalarsi e poi infettare l’animale.

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