Violenza sulle donne, ad Aprile picco di telefonate per richiesta d’aiuto

Restare a casa vuol dire anche convivere con i propri mostri: picco di telefonate per violenza sulle donne

Violenza sulle donne
(Pixabay)

Stare a casa non è un beneficio per tutti, se per qualcuno vuol dire rilassarsi, dedicarsi alla famiglia, sbrigare faccende di casa, coltivare un hobby, per molti non lo è. Analizziamo in questo caso specifico, le donne. La violenza sulle donne è un fenomeno che esiste, che negli anni è stato provato a debellare, ma senza mai risultati. Alcune vittime, in questi giorni di triste quarantena, sono costrette a restare in casa con i propri mostri.

Ad avvalere l’ipotesi di un incremento dei dati di violenza sulle donne, ci pensano i dati provenienti dal numero antiviolenza e antistalking e dell’app 1522. Nei mesi di Marzo ed Aprile – infatti – c’è stato un esponenziale incremento di telefonate, segnalazioni, per violenza domestica. 1.039 i casi segnalati – e chissà quanti altri nascosti – ad Aprile 2020, circa 650 casi in più all’anno precedente.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE > > > Rimini, contagiato da Covid-19 fugge per la terza volta

Violenza sulle donne, ecco la causa principale secondo l’Istat

Violenza sulle donne

Il 39,3% della popolazione italiana, crede che la donna sia in grado di sottrarsi ad un rapporto sessuale se non consenziente, mentre il 15 % è convinto che una donna che subisce violenza sessuale quando è ubriaca/drogata sia in qualche modo responsabile. Ma vediamo altri numeri significativi: per il 10,3% molto spesso le accuse di violenza sessuale sono false, mentre il 6,2% pensa che le donne serie non vengano violentate. Quanto agli schiaffi, il 7,4% ritiene accettabile questo comportamento se la donna ha civettato/flirtato con un altro uomo, mentre il il 6,2% pensa che in una coppia ci scappi uno schiaffo ogni tanto. Abruzzo (38,1%) e Campania (35%) presentano i livelli più alti di tolleranza verso la violenza sulle donne, Sardegna (15,2%) e Valle d’Aosta (17,4%) i più bassi.

Chiudiamo con un dato molto interessante, che deve far riflettere: le vittime sono nell’80% dei casi italiane, mentre l’autore è italiano in tre casi su quattro (74% del totale). Se si considera che attualmente la percentuale delle persone straniere in Italia incide poco più del 5% sulla popolazione nazionale, allora si capisce bene che la percentuale di violenza sulle donne commessa da quest’ultime (circa 26%) è particolarmente significativa rispetto al loro numero.